"Appena abbassiamo un po' i giri del motore andiamo in difficoltà". È così che Leonardo Bonucci spiega le difficoltà palesate dalla Juventus contro la Roma, nonostante il vantaggio per 3-0 alla fine del primo tempo (sua la rete del tris convalidata dal Var) sembrava aver messo la parola fine sul match. Nella ripresa, complice un calo dei bianconeri (appagati e al tempo stesso con la testa proiettata anche alla sfida di domenica sera contro il Napoli), la formazione di Fonseca rialza la testa e accorcia le distanze. Buffon, un pizzico di buona sorte e soprattutto la mancanza di una ariete come Dzeko "aiuteranno" i padroni di casa a resistere al ritorno dei capitolini. Finisce 3-1, la squadra di Sarri è in semifinale e affronterà la vincente di Milan-Torino che – da tabellone e da calendario – si giocherà la prossima settimana.

Dobbiamo non mollare tutti insieme – ha ammesso Bonucci nell'intervista a Rai Sport -. La Roma gioca un calcio propositivo, offensivo, quindi appena abbiamo smesso di correre sulle seconde palle e di attaccare le seconde palle, ci hanno portato a difendere nella nostra area e a subire qualcosa di troppo. Però il primo tempo tempo è stato ben interpretato e abbiamo saputo soffrire. Se pensavamo di non avere qualche difficoltà contro una Roma che fa del palleggio la sua miglior arma e l'attacco negli spazi, non avevamo capito niente della partita. L'abbiamo interpretata bene e abbiamo fatto male quando ci hanno lasciato campo.

Dybala in panchina, Sarri gli ha preferito Douglas Costa. Nella logica del turnover e di una rosa che annovera calciatori molto forti ci può stare. la Joya avrà tempo e modo domenica sera, al San Paolo, per farsi valere. Bonucci punta l'attenzione sulla grande qualità tecnica di un gruppo che ha obiettivi ambiziosi.

Paulo ha giocato tanto quest'anno, è un valore in più per noi, ma abbiamo tanti giocatori – ha aggiunto Bonucci. Douglas ha fatto una grande partita, come Cristiano, e il Pipa. La Juve ha la fortuna di avere 25 giocatori di grandissimo livello, ci sono tre obiettivi da raggiungere e bisogna farsi trovare pronti tutti quanti, accettare le decisioni dell'allenatore, per mettere i giocatori in condizione di andare avanti fino alla fine e dare il 100%.

In campionato la Juventus ha quattro punti di vantaggio sull'Inter. In Champions è agli ottavi di finale e la Coppa Italia regala soddisfazioni. Fin dove può arrivare la squadra di Sarri? Risposta facile facile per Bonucci.

Quattro punti di vantaggio sull'Inter non valgono niente… è come se fossero zero. Mancano ancora tantissime partite, quindi se pensiamo che quattro punti siano sufficienti per arrivare fino in fondo siamo matti – ha concluso Bonucci -. Abbiamo tre obiettivi nei quali abbiamo il dovere di arrivare fino in fondo.