Tre partite con il Bologna e 4 punti conquistati per smuovere una classifica altrimenti più che precaria. Il primo impatto di Sinisa Mihajlovic con il club rossoblù è stato più che positivo, anche vedendo il calendario che si è trovato di fronte, e adesso si appresta a giocarsi molta della propria credibilità contro una big assoluta, la Juventus. Il tecnico serbo è pronto alla battaglia: a San Siro (al debutto) ha già strapazzato l'Inter e contro la Roma all'Olimpico è stato sconfitto di misura. Adesso è il momento di dare una gioia al Dall'Ara.

Dopotutto Mihajlovic è mosso dentro dal ‘cholismo' che un suo ex compagno, Diego Simeone ha manifestato mercoledì sera al 2-0 dell'Atletico in Champions League. Avversaria di fronte la Juventus. La stessa che Mihajlovic affronterà in campionato, davanti al proprio pubblico e che cercherà di battere con le proprie armi a disposizione: grinta, determinazione, cuore oltre l'ostacolo.

Al Dall'Ara una Juve ferita

Il gap tecnico evidente non sarà un ostacolo. La Juventus arriverà ferita nell'anima e nell'orgoglio: tutti attendono i bianconeri pronti a brindare ad un crollo psicologico e per questo la capolista scenderà al Dall'Ara ancor più incattivita e determinata a spazzar via tutte le polemiche, insieme al Bologna. Ma attaccato al timone rossoblù ci sarà Mihajlovic, che nelle tempeste esalta il suo spirito combattivo.

Se ho paura della Juventu? No, non temo nulla di questa partita. A me fa paura solo mia moglie

Bologna stile Atletico

In conferenza Mihajlovic ha parlato più della Juve che della propria squadra, segnale chiaro ai propri giocatori: i bianconeri sono lo stimolo ma anche l'obiettivo, per il resto non c'è spazio per pretattiche o giochini psicologici, si deve andare in campo consapevoli di giocarsela con i migliori della classe e per questo dando tutto: "La Juventus è la squadra più forte d’Italia da un po' di anni e tra le più forti d’Europa: un modello da seguire sotto ogni punto di vista. Se metteremo in campo coraggio e determinazione, gli renderemo la vita difficile. Ce la giochiamo, ogni partita parte da 0-0 e vediamo cosa succede, non sarà facile per noi ma nemmeno per loro"

In campo solo i migliori

Per Mihajlovic la formazione è già fatta: scenderà in campo l'undici titolare, i migliori uomini della rosa coloro che in settimana hanno reso meglio e si sono dimostrati pronti per la partita. I calcoli li lascia fare agli altri: "I diffidati che rischierebbero di saltare lo scontro diretto contro l’Udinese? Non mi interessa, ogni partita è fondamentale quindi scenderò in campo con la formazione che reputerò migliore"