Mentre in Italia si discute e ci si confronta sull'impatto della tecnologia in campo in Serie A, per migliorarne i benefici e limarne le spigolature c'è anche chi, all'estero, non ci va per il sottile e condanna apertamente la moviola. Accade in Francia, in Ligue1, il campionato da inizio stagione monopolizzato dal Paris Saint Germain che sta lasciando le briciole agli avversari. Forse per frustrazione, forse con convinzione, la polemica arriva dalla seconda squadra in classifica, il Lilla, con il tecnico che attacca la VAR: "Crea solo più tensioni, lasciamo decidere agli arbitri è meglio. Aveva ragione Michel Platini ad opporsi alla moviola, crea solamente danni".

La ‘prima volta' della Ligue1

La stagione francese, al primo anno con la Var, con il solito strascico di polemiche, si sta concludendo non positivamente per calciatori e allenatori d'Oltralpe. Tante le critiche così come gli episodi discussi e in discussione. Come era accaduto per il primo anno in Italia, con pro e contro la tecnologia a supporto degli arbitri. Ma la strada è segnata e non sembra esserci alcun presupposto per fare marcia indietro.

Attacchi alla moviola

L'ultima gara sotto la lente di ingrandimento, nel weekend. L'allenatore del Lilla si riferisce ad un paio di episodi controversi nella gara di ieri pareggiata con il Reims, soprattutto per un fallo di mano in area di un giocatore del Reims: " La tecnologia crea solo più frustrazioni e tensioni, meglio lasciar decidere agli essere umani, tanto alla fine è uguale. Prima ero un sostenitore del VAR ma adesso, davanti ai fatti, ho cambiato idea"

Il Labrador del VAR

Gli fa eco il collega del Reims che a sua volta recrimina per episodi a suo sfavore, reclamando un rigore non dato dopo che il pallone aveva colpito il braccio di un difensore del Lilla. Con il presidente del Reims, Caillot, furioso a fine gara: "Bisogna dare un Labrador all'arbitro della Var, deve essere l'unico a non aver visto il fallo di mano".