Bigon: “Il Napoli sarà sempre più competitivo” (VIDEO)

Folklore a parte, la vittoria sul Cagliari ha portato in dote al Napoli un bel gruzzoletto di milioni. Soldi che arriveranno dalla qualificazione in Champions League. Il secondo posto è una formalità, il tesoretto da investire per rinforzare la squadra è una certezza, così da evitare gli errori del passato: ovvero, avere una rosa di ‘titolarissimi' da spremere senza adeguate alternative tecniche, fino a barcamenarsi in campionato. Il presidente, Aurelio De Laurentiis, ha tracciato la linea: vuole una squadra "forte, giovane e tosta" a costo anche di sacrifici (ipotetica cessione di Cavani) dolorosi ma proficui (il matador ha una clausola rescissoria di 63 milioni di euro). Il diesse Bigon prende nota: tessere la trama delle trattative tocca a lui.
E' stata una stagione che ha confermato il progresso di gruppo, società e calciatori – afferma ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport -. Un anno di consolidamento importante è mantenersi e fino ad oggi possiamo essere soddisfatti, ma attenzione alta fino alla fine e continueremo a programmare per il futuro.
La Champions come uno scudetto.
La Juventus ha dimostrato di essere la più forte. Complimenti a loro, hanno fatto una stagione incredibile, ancora migliore dell'anno scorso, nello sport bisogna anche applaudire chi ha fatto meglio. Noi possiamo dire di aver vinto il nostro scudetto se riusciremo a conservare questa posizione.
Prevale la scaramanzia ma anche la consapevolezza che un calo di tensione potrebbe avere effetti deleteri. Quel pareggio in casa contro il Catania dell'anno scorso è una ferita ancora aperta.
Secondo posto ormai sicuro? Il calcio è sempre uno sport pericoloso, pieno di trappole e insidie. Il distacco è buono ma cinque partite sono insidiose, la prossima è il Pescara e andremo lì a fare il nostro gioco. Il Napoli con squadre di livello inferiore dipende da se stesso: se affronta la gara con la giusta attenzione e aggressività porta a casa i punti.
Stagione straordinaria: il Napoli ha più punti rispetto all'anno scorso. La Juve, però, sembra inarrestabile almeno in Italia.
Ci abbiamo sempre pensato a concorrere per lo scudetto, il gruppo ha sempre giocato per l'obiettivo massimo. Poi ci si confronta con gli avversari e la loro tenuta. I momenti di calo arrivano per tutti e noi lo abbiamo avuto per due-tre partite e la Juve ha dimostrato di avere una grande tenuta caratteriale. Nel momento di difficoltà siamo stati bravissimi a ricompattarci, abbiamo fatto un lavoro in quattro anni alla formazione umana del gruppo-squadra.
C'è chi rimpiange Lavezzi e la sua capacità di spaccare la partita con la sua velocità in attacco, un pericolo costante per le difese avversarie.
Avremmo fatto meglio con Lavezzi? Non si può sapere, ma abbiamo 18 punti in più dell'anno scorso quando c'era Lavezzi…
Insigne, eroe contro il Cagliari e autore di un gol fantastico, riuscirà a far dimenticare il Pocho?
Ha fatto 33 presenze su 33 gare, le ha giocate tutte, dall'inizio o in corsa. Per un ragazzo che arriva dalla Serie B è un risultato straordinario. Lui è stato eccezionale, la difficoltà del passaggio da una categoria inferiore è enorme, e lui è stato bravo. Diamogli tempo e lasciamolo maturare.
Il calciatore sta bene a Napoli, la città lo ama, lui ama la città, ha un rapporto straordinario. Nessuno vuole fare qualcosa per interrompere il rapporto. E' assolutamente incedibile e non è sul mercato, ma ha una clausola rescissoria nel contratto e il mercato non lo dettiamo noi.
Dalla cessione arriverebbero capitali freschi, più difficile sarebbe sostituirlo con atleta di pari livello.
Il tifoso può stare tranquillo. Quattro campionati fa si arrivava da un 13esimo posto, il lavoro e i fatti hanno dimostrato che di questo club ci si può fidare. Arriverà l'anno in cui puoi fare qualcosa di straordinario o un'annata che va male, ma si continuerà a lavorare in maniera seria, pulita e competente. Sarà sempre un Napoli competitivo, in crescita, in grande salute societaria e con grandi tifosi, lo scenario futuro è sicuramente positivo.
Ci sarà ancora Mazzarri?
Lo conosco da una decina di anni ed è rimasto sempre la stessa persona, un grande professionista, legato al suo lavoro come nessuno di noi, un valore aggiunto per un club. Abbiamo avuto la fortuna di averlo e supportarlo. La volontà di tutti è che lui possa continuare con noi.
Ogni decisione, però, è rimandata a fine stagione.
Non sono abituato a raccontare cose non vere. Abbiamo fatto dei discorsi con il mister e stiamo valutando con lui i programmi per il futuro e cosa vuole fare. L'appuntamento che ci siamo dati è a fine stagione, obiettivi conclusi alla mano. Questa è la vera situazione. Non vedo altri club che stanno scegliendo un nuovo allenatore. Non sento questa pressione. Anche altre squadre stanno parlando di cambiare allenatore ma nessuno ha preso decisioni ad oggi. Gli scenari sono molteplici e valuteremo tutto.
