Segnare alla propria ex squadra ed esultare senza farsi problemi. Federico Bernardeschi è anche questo: un uomo e un giocatore coerente con se stesso, leale, professionale. Gioca per la Juventus, segna alla Fiorentina e semplicemente esulta. Avrebbe potuto evitare ma non l'ha fatto e di questo gli va dato merito al di là delle critiche e della rabbia dei tifosi viola. Uno spirito libero, che Allegri ha saputo inserire al meglio in una rosa sempre più completa e competitiva.

Spirito Juve, cuore viola

Tanto che lo stesso Bernardeschi non ha avuto problemi di inserimento, ha saputo attendere senza polemiche quando il tecnico lo relegava in tribuna o in panchina, non si è esaltato oltre modo nel momento in cui si è ritagliato un posto da titolare con ottimi risultati e tanta fiducia. Nel rispetto del proprio passato

Lo scopo del calcio è fare gol e quando fai gol credo sia giusto esultare per rispetto dei propri tifosi, a me è venuto da esultare senza mancare di rispetto a nessuno. La riconoscenza alla società viola non mancherà mai.

Alla pari dei top player, da Higuain a Dybala

Adesso è un punto fermo di questa Juventus, al pari di molti altri, titolari o meno perché per Allegri nessuno è intoccabile anche chi – nell'immaginario collettivo – dovrebbe giocare sempre e comunque. Ci si riferisce ai top player Pjanic, Higuain, Dybala che hanno lasciato a loro tempo il passo ad altri compagni nel momento in cui il tecnico optava per soluzioni differenti. Riuscendo a creare un gruppo coeso e unito.

Dybala è pronto tutti noi lo stiamo aspettando… ma si deve dare una mossa. Credo fermamente che la concorrenza in una squadra sia fondamentale, permette di tenere alta l'asticella.

Il mondo Juve e i pregi di Allegri

Ne è l'ennesima riprova il pensiero dello steso Bernardeschi, neo bianconero dalla scorsa estate, intervenuto a Rai Sport e subito pronto a dipingere l'ambiente juventino come una grande famiglia dove ognuno conosce il proprio ruolo, diritti e doveri.

Un mondo inaspettato, perchè finchè lo vedi dall'esterno è una cosa, ma quando lo vivi impari a vedere tutto diversamente. Sono determinato. Ci sono le partite che vanno bene o male, ma la cosa importante è avere una linea e una mentalità. E' merito di Allegri. E' molto mentale. E' complicato gestire molti campioni e mettere insieme tutte le teste, credo che lui sia forte in questo.

Napoli e Tottenham, la sfida è aperta

Tra campionato e Champions League il momento è di quelli che farebbero tremare i polsi a molti, ma non ad una Juventus oramai rodata dagli impegni e dalle responsabilità.

Il Napoli sta meritando di essere lassù con noi. La Juve è più abituata, ma è tutto da guadagnare quest'anno, il passato conta fino a un certo punto anche nel calcio. Credo che sarà una lotta fino all'ultimo e sono contento di viverla. La Champions? Siamo preparati, determinati e pronti. Arriviamo alla sfida contro il Tottenham al 100% dal punto di vista fisico e mentale.