Berlusconi e gli arbitri di sinistra: per l'Aia è stata una battuta infelice

Una sconfitta può far andare su tutte le furie ed effettivamente la disfatta di Cesena ha avuto i suoi effetti collaterali, non solo per il Milan in quanto corazzata di campioni confusamente mescolati che ha subito un'inattesa batosta da una neo promossa, ma lo scompiglio è stato destato dalle parole del presidentissimo rossonero.

Recriminando contro l'arbitraggio della partita Berlusconi ha attaccato gli arbitri definendoli "di sinistra". Una confusione tra calcio e politica che ovviamente ha suscitato la reazione del presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, che ha commentato: "l‘uscita di Berlusconi sugli arbitri di sinistra la ritengo solo una battuta poco felice che comunque non intacca il lavoro che l'Associazione italiana arbitri sta portando avanti".

"Gli arbitri, come tutti, sono di destra e di sinistra – ha poi aggiunto Nicchi- io non ho mai avuto tessere di partito, ho solo quella dell'Aia" ha aggiunto Nicchi. Sull'operato dei direttori di gara nelle prime due giornate di Serie A, il presidente dell'Aia si è espresso in maniera positiva sottolineando che "ci sono stati degli errori da parte degli assistenti, ma nulla di così grave. Si è trattato di centimetri, è una cosa fisiologica che fa parte dell'errore umano perchè noi non siamo macchine". Appunto, non sarebbe meglio un supporto tecnologico per migliorare l'operato delle terne?

Adriana De Maio