Berhami contro Benitez: “Se ho lasciato Napoli è solo colpa sua”

Secondo Rafa Benitez, Valon Berhami ha pensato solamente a prepararsi per i Mondiali, ‘tradendo' la fiducia del napoli e e dei napoletani e per questo ha meritato di essere ceduto e venduto dalla società. Questa è la versione dei fatti che il centrocampista svizzero oggi all'Amburgo, dove ha già fatto comunque conoscere il suo carattere di certo non facile, ha deciso di raccontare e divulgare alla stampa che gli chiedeva il perché i partenopei avessero deciso di lasciarlo partire. Una questione dunque legata unicamente al suo difficilissimo rapporto col tecnico di Madrid che non ha mai creduto seriamente all'infortunio patito dal giocatore e che l'aveva costretto proprio nella stagione che portava a Brasile 2014, a giocare in precarie condizioni fisiche, rischiando di mettere a repentaglio la propria carriera.
O Benitez o Berhami. La rabbia e lo sfogo sono arrivate a distanza di mesi ma non hanno perso di intensità. Per Berhami a Napoli si poteva tranquillamente continuare nel rapporto con la società ma non con l'allenatore che aveva perso la fiducia in lui. O meglio non l'aveva mai avuta, confermando il suo fastidio nei confronti dello svizzero proprio durante il periodo del lungo infortunio al piede. "Non avrei mai potuto continuare con lui sulla panchina. Lo scorso anno avevo un problema al piede e potevo giocare solo grazie a continue infiltrazioni, Benitez conosceva la mia situazione ma continuava a schierarmi in campo perché considerava Jorginho ancora inesperto. Ho giocato in queste condizioni anche contro la Fiorentina in finale di Coppa Italia. Non mi sono mai tirato indietro, fa parte del mio carattere. Fui accusato da Benitez di pensare solo alla Coppa del Mondo, espresse dubbi sulla gravità del mio infortunio, gli mostrai anche le radiografie per fargli capire che si sbagliava. Da quel momento decisi di andare via da Napoli".