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Belgio, pazza idea: un robot come commissario tecnico

Un’azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni ha proposto alla Federcalcio belga un’intelligenza artificiale che possa ricoprire tutte le mansioni del selezionatore.
A cura di Marco Beltrami
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Prima le voci sul possibile ingaggio di due mostri sacri della panchina come Lippi o Van Gaal, e poi il curioso annuncio sul sito della Federcalcio belga per cercare nuovi ct online. Il futuro della guida tecnica del Belgio è ancora un’incognita e come se non bastasse, rischia ora di essere affidato ad un allenatore-robot. Non un mister in carne ed ossa dunque ma una vera e propria intelligenza artificiale, capace di ricoprire tutte le mansioni di un commissario tecnico, in maniera impeccabile. E’ quanto ha proposto al massimo organismo calcistico del Belgio, l’azienda In the Pocket che si occupa di telefonia e sviluppo di applicazioni.

Un’idea rivoluzionaria che il gruppo ha voluto spiegare in una lettera inviata alla Federazione belga. Una sorta di curriculum del candidato “è ossessionato con il calcio e combina l’approccio ai dati con l’entusiasmo umano. Possiamo facilmente etichettarlo come unico nel suo genere dal momento che non è fatto di carne e ossa, ma è un ‘bot’”. Queste le doti del robot-allenatore: “Lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e le sue decisioni sono basate sull’analisi dei dati, sia per quanto riguarda i giocatori del team sia per gli avversari”.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nella lettera sono evidenziate anche le doti “umane” del novello ct abile ad interfacciarsi con stata e calciatori: “Molto cordiale con la stampa e disponibile a rispondere a qualsiasi domanda. Mentre il tradizionale team manager può migliorare con l'esperienza, il robot è in grado di raddoppiare le sue prestazioni ogni anno. Non si baderà all’acconciatura strana del singolo o alla borsa di moda: l’unica cosa che conta è il risultato della squadra e il modo con cui il calciatore si impegna a raggiungerlo”.

Una mole di dati impressionanti evidenziata dal direttore generale Jeroen Lemaire. Numeri su numeri che poi vengono analizzati nel migliore dei modi con tecnici specializzati: “E’ possibile sviluppare un sistema, il database, in grado di dare raccomandazioni sul reclutamento, la formazione, la preparazione e la tattica.  I dati? Vanno decifrati, insieme con gli allenatori e poi presentati direttamente alle persone coinvolte : giocatori, analisti, personale medico e tecnico”. Un sistema che potrebbe essere perfezionato prima delle qualificazioni ai Mondiali 2018, con la Federazione belga che ci pensa, per un ingaggio che rappresenterebbe una svolta epocale nel mondo del calcio.

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