Per Kingsley Coman un sospiro di sollievo: dovrà pagare una multa da 5 mila euro e il caso sarà considerato archiviato. A far ridurre le pene nei confronti dell'ex giocatore della Juventus, accusato di violenza domestica nei confronti della propria fidanzata, sono state le stesse ammissioni di colpa del giocatore. Che ora può tornare a pensare solamente a giocare e a mettersi a disposizione di mister Carlo Ancelotti e del Bayern Monaco.

Rabbia e pugni

L'arresto dello scorso giugno

Il 21enne Coman, esterno offensivo del Bayern Monaco, ex Juventus, e della nazionale francese era stato arrestato lo scorso giugno a Seine-et-Marne con l'accusa di aver picchiato l'ex fidanzata. Un fatto circostanziato non solo dalle accuse della ragazza ma anche da certificati e bollettini medici: la ragazza venne dimessa dall'ospedale con una prognosi di 8 giorni.

L'ammissione e la pena a soli 5 mila euro

La lite era scoppiata per un importante contratto pubblicitario perso da Coman che aveva accusato la ragazza di essere il motivo della mancata firma. Scattata la denuncia e il fermo immediato, durante l'interrogatorio, Coman aveva riconosciuto le sue responsabilità confermando le accuse a suo carico. Ciò gli ha permesso oggi di avere tutte le attenuanti del caso e cavarsela con una ammenda economica.

Il debutto in Champions League

Entrato all'85'

Kingsley Coman ha partecipato alla vittoria del Bayern Monaco in Champions League. I bavaresi di Ancelotti sono scesi in campo davanti al proprio pubblico per sfidare l'Anderlecht. La partita è finita con un perentorio 3-0 dei tedeschi che però hanno faticato a mettere in salvo gara e risultato. Il primo gol è arrivato al 12′  grazie al penalty realizzato da Lewandowski ma solamente al 65′ è arrivato il 2-0 con Alcantara. nel finale, il tris a firma di Kimmich. Coman è entrato all'85' minuto