didier drogba

Un'atmosfera incredibile all'Allianz Arena: una presentazione degna di uno spettacolo unico. Anche le tifoserie hanno fatto la loro parte con delle coreografia splendide. Chelsea e Bayern Monaco ci hanno messo il loro contributo dando vita ad una partita memorabile, una finale di Champions League che ha visto vincere la squadra allenata da

Bayern più intraprendente – Probabilmente il fatto di giocare nel proprio stadio ha agevolato i tedeschi, ma nel primo tempo è stata la squadra di Jupp Heynckes a dimostrare di avere maggiore voglia rispetto all'avversario. Al Chelsea la mancanza di uomini cardine come Terry e Ramires (oltre a Ivanovic) ha dato meno sicurezza e spinta offensiva. Addirittura Di Matteo ha rischiato un debuttante in Champions League: il giovane Bertrand che mai calpestato un terreno durante una partita di Champions League e nemmeno mai era andato in panchina. L'allenatore italiano ha voluto rischiare questa mossa, lasciando Malouda ed Essien in panchina, per dare maggiore copertura sulle scorribande di Robben a destra. Il Bayern ha creato di più, contro un Chelsea raccolto negli ultimi 30/40 metri e pronto ad agire di rimessa, ma ha anche sprecato molto. Inspiegabile l'errore di Mario Gomez che, sfruttando una clamorosa indecisione di David Luiz, ha sparato altissimo da posizione molto invitante. La prima frazione di gara si è chiusa con un pareggio a reti inviolate che stava molto stretto ai tedeschi.

A Muller risponde Drogba: si arriva ai supplementari – Il tema tattico del secondo tempo non cambia, il Chelsea si difende a volte in maniera anche troppo evidente, lascia l'iniziativa ai tedeschi che sicuramente fanno male negli spazi aperti ma lasciarsi schiacciare così dal Bayern Monaco non è la mossa migliore per Di Matteo. Infatti il tecnico italiano prova a scuotere i suoi mandando nella mischia Malouda al posto di Bertrand che non ha di certo entusiasmato. Il francese non cambia marcia ai blues che faticano enormemente nella fase di costruzione e, non avendo lo sfogo delle scorribande offensive di Ramires, non riescano mai ad impensierire Neuer. Poco prima di entrare negli ultimi cinque minuti dei tempi regolamentari perà è il Bayern che passa meritatamente in vantaggio grazie a Muller il quale arriva come un falco su un cross dalla sinistra, anticipa Cole e insacca con un colpo di testa alle spalle di un Cech non impeccabile. Un pò inspiegabilmente il tecnico del Bayern sostituisce l'autore del gol con Van Buyten abbassando pericolosamente il proprio baricentro. A pochi minuti dalla fine, su un calcio d'angolo a favore del Chelsea, gli uomini di Di Matteo riescono a trovare il pareggio grazie al solito e immarcabile Didier Drogba che con una frustata incredibile la deposita in gol, anche se Neuer poteva fare di più.

Grandi emozioni ai supplementari – Pronti via subito il Chelsea in avanti che prova a portarsi in vantaggio, ma al terzo minuto è il Bayern Monaco ad usufruire di un calcio di rigore grazie ad una grossa ingenuità di Drogna che stende Ribery in area. Dopo un paio di minuti dal fischio dell'arbitro Robben batte il penalty ma viene parato alla grande da Cech che si fa perdonare per l'incertezza sul gol. I primi 15 minuti del supplementare prò non vivono altri sussulti e la prima frazione dopo il novantesimo termina ancora in parità. Gli ultimi 15 minuti scivolano via senza grosse emozioni, con le due squadre più preoccupate nel non prendere gol e non scoprirsi visto che non ci sarebbe il tempo necessario, ma soprattutto le forse, per poter recuperare uno svantaggio. Così si va ai calci di rigore.

Drogba decisivo, ma quanti errori dal dischetto – Inizia a battere il Bayern Monaco la sequenza dei calci di rigore: il capitano Lahm freddo, non sbaglia. Il primo rigore del Chelsea invece viene tirato malissimo da Mata che la spara centrale e Neuer neutralizza. Mario Gomez non sbaglia dagli undici metri e segna il secondo rigore per i suoi. David Luiz calcia il secondo penalty per il Chelsea e accorcia le distanze grazie ad un'esecuzione magistrale. Grande esecuzione anche per Manuel Neuer che si presenta sul dischetto e supera con freddezza il collega Cech: ugualmente freddo e preciso Lampard che lascia incollato il Chelsea al Bayern. Olic sbaglia il rigore successivo e grazie al penalty trasformato da Ashley Cole i blues pareggiano. Si arriva dunque all'ultimo rigore con il punteggio di parità: Schweinsteiger calcia sul palo, Drogba la butta dentro e regala la Champions League al Chelsea.