Non è solo lo scudetto numero 24 quello che il Bayern Monaco ha conquistato battendo (anche) l'Hertha Berlino (3-1, reti di Kroos, Goetze, Ribery). La squadra allenata da Pep Guardiola ha messo in bacheca il Meisterschale, polverizzato la Bundesliga e una valanga di record, alcuni dei quali difficilmente eguagliabili per diversi anni. E' solo il 25 marzo, mancano 7 giornate alla fine del campionato, eppure lo scudetto è già in tasca assieme il titolo di campione iridato conquistato al Mondiale per Club nel 2013, nella finalissima di Marrakech (Marocco). Adesso ci si può concentrare su Champions League e Coppa di Germania, per un altro fantastico ‘triplete'. E non solo. Quello di martedì sera è il 51esimo risultato utile consecutivo in campionato, tanto per chiarire la forza di questa squadra… Sono 25 i punti di vantaggio sul Borussia Dortmund (superato l'anno prima 2-1 nella finalissima di Champions, dopo aver annichilito il Barcellona per 4-0). In questa stagione, in 27 partite il Bayern ha collezionato 25 vittorie, di cui 19 consecutive, ed appena 2 pareggi, contro Friburgo (1-1 alla quarta giornata) e Bayer Leverkusen (1-1 all'ottava). Appena 4 punti persi sugli 81 disponibili.

Il numero di vittorie consecutive è destinato anche ad aumentare: e dire che prima dei Rossi di Baviera, il record (tenendo in considerazione però i campionati ‘maggiori', ovvero Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Serie A), era di 17 vittorie consecutive, e lo fissò l'Inter di Roberto Mancini nella stagione 2006/2007. A proposito dell'Inter, nella Champions 2011 inflisse una pesante sconfitta al Bayern: 2-3, fu il risultato memorabile ottenuto dai nerazzurri proprio nella tana dei bavaresi. Con il successo ottenuto contro l'Hertha Berlino siamo già a 19 e le prossime gare saranno contro Hoffenheim, Augusta… insomma, avversarie non proprio difficili da battere. Va da sé che in casa il Bayern non ha fatto sconti: siamo a 13 su 13 e tutto lascia credere che la quota 17 (ovvero l'en plein) sia nelle piene possibilità della corazzata di Pep Guardiola. Senza contare che il campionato conquistato più ‘velocemente' era stato fissato solo un anno fa: il Bayern lo vinse il 6 aprile, quest'anno si è anticipato di altri 10 giorni. Sempre lo scorso anno, il Bayern fu campione d'inverno con il massimo numero di punti della storia: ben 42. Quest'anno aveva girato la boa a quota 47, con l'en plein che è di 51 punti.

E che dire della striscia d'imbattibilità, che dura dal 28 ottobre 2012? Fu in quella data che qualcuno "osò" battere il Bayern Monaco: era il Bayer Leverkusen, che passò in Baviera per 2-1. Da allora, di trionfo in trionfo, nessuno è più riuscito a batterlo. Nelle ultime 44 gare di Bundesliga, ha raccolto qualcosa come 126 punti sui 132 disponibili. Sempre il Bayern Monaco fissò il numero massimo di reti in una singola stagione: furono 101 nel 1971/1972, quest'anno siamo già a quota 79 (20 reti in più del Borussia di Klopp), con una differenza reti (+66) che è più alta del numero dei gol segnati da qualunque altra squadra della Bundesliga finora. Se si considerano tutte le gare ufficiali di questa stagione, la cifra sale a 123 reti in 39 partite. Appena 13 le reti incassate, 16 in meno rispetto al rivali di Dortmund. Un bilancio di numeri incredibile, che testimonia la schiacciante superiorità dei bavaresi. Ne sa qualcosa anche l'Arsenal di Wenger messo sotto nel doppio confronto di Champions che ha spinto la squadra di Guardiola ai quarti di finale.

Rinforzi di calciomercato? Sembra quasi un'eresia eppure il Bayern Monaco la propria campagna acquisti l'ha già cominciata assicurandosi il rinnovo dei contratti di calciatori del calibro di Robber e Dante. Contratti che fanno il paio con l'ingaggio formalizzato già a gennaio di Lewandowski (vice capocannoniere finora della Bundesliga), prelevato dal Borussia. E poi c'è Mandzukic, attaccante croato al comando della classifica marcatori (17 gol) desiderato da mezza europa, che è stato bloccato dallo stesso Rummenigge. Si guarda all'estero non in Germania, con l'assalto a Draxler che per ora è stato solo rimandato e con Cuadrado della Fiorentina che rappresenta molto più d'una semplice tentazione. Un bilancio florido, introiti che arrivano dai diritti tv e dal merchandising capillare diffuso dagli store, contratti pubblicitari e un'accorta politica societaria hanno alimentato il mito della locomotiva tedesca anche in Europa.