Dopo aver assistito al pareggio contro il Torino, moltissimi sostenitori della Fiorentina hanno lasciato lo stadio e si sono diretti verso il centro della città. Nella splendida location di piazza della Signoria, su un palco allestito all'arengario di Palazzo Vecchio, c'è stata infatti la festa-tributo che Firenze ha voluto organizzare per uno dei suoi indimenticabili campioni: Gabriel Omar Batistuta. A fare gli auguri a Batigol sarebbero infatti accorsi quasi 6000 tifosi: tutti arrivati per festeggiare i 50 anni dell'ex attaccante argentino per sentire le sue parole.

A far da sottofondo alle immagini dei gol e delle giocate di Batistuta, trasmesse da un maxischermo, ci sono stati gli inevitabili cori dei tifosi (gli stessi che la Curva Fiesole dedicava al Re Leone ogni volta che spediva il pallone in rete) e qualche sfottò più o meno "civile" nei confronti della rivale più odiata: la Juventus. Oltre al saluto del corteo del Calcio storico Fiorentino, hanno partecipato alla festa per il cinquantesimo compleanno di Batistuta anche le principali cariche del capoluogo toscano: in primis il Sindaco Nardella, super tifoso della Fiorentina.

Il saluto commosso di Batistuta

Abbracciato da Andrea della Valle, Giancarlo Antognoni e da tutto lo stadio Franchi prima del match con il Torino, Batistuta ha quindi ricevuto l'ovazione di una piazza della Signoria piena di gente felice e commossa per il suo ritorno in città. Una festa alla quale hanno partecipato anche alcuni vecchi compagni di squadra, l'allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli, e una rappresentanza della formazione viola attuale.

"Firenze è la mia seconda casa, ne sono innamorato da quando sono arrivato e continuerò ad amarla come casa mia – ha dichiarato Batistuta dal palco, sul quale è salito poco dopo le 18.30 – Per me è un giorno speciale, non dormo da tre giorni perché non sapevo cosa dire. Non faccio più gol ma vivo di più questa bella città, ora voglio essere in contatto con la gente che mi vuole bene. Oggi ho portato anche la mia famiglia e ho una gioia doppia".