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Barcellona, ritirata la mozione di sfiducia al presidente Rosell

I dubbi restano, ma gli oppositori del numero uno del club catalano non riuscirebbero a raggiungere il quorum del 15% delle firme dei soci.
A cura di Alessio Pediglieri
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Alla fine, Sandro Rosell e i suoi più stretti collaboratori resteranno saldamente alla guida del Barcellona, il club che è più di un semplice club ma sulla cui gestione vi è stata gettata nel corso degli anni più di un'ombra. Infatti, gli oppositori del presidente del Barcellona hanno annunciato loro malgrado , quest'oggi, il ritiro della mozione di sfiducia contro Rosell. Nessuna accusa ritrattata, anzi: la sensazione che la gestione della società catalana sia in mano a chi è (per usare un eufemismo) poco cristallino resta valida in tutto e per tutto.
La decisione di fare dietrofront è nata vista l'impossibilita' di arrivare ad avere le firme necessarie per ottenere il referendum tramite il quale togliere la fiducia a Rosell. Ame's Johan e Jordi Cases, rappresentanti della piattaforma "Go Barca", che avevano organizzato la protesta formale, hanno spiegato che ritengono "impossibile" raggiungere il 15 per cento delle firme dei soci del club (circa 18.000) necessarie per il referendum. Un ultimo sgarbo proprio del Presidente, perchè – dicono a ‘Go Barca' – "Saremmo stati in grado di raggiungere il 5%, ma dopo la barbara proposta di cambiamento dello statuto che rendera' obbligatorio il 15% dobbiamo rinunciare ad andare avanti".

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