La lesione al menisco si è rivelata più seria del previsto e lo stop del brasiliano Rafinha è diventato assai lungo. Il giocatore del Barcellona, che dopo i primi controlli sapeva di aver terminato in anticipo la stagione, adesso ha scoperto di doversi fermare per ben quattro mesi. L’esterno di Luis Enrique tornerà disponibile solamente nel ritiro pre-campionato. Questo il comunicato ufficiale del club catalano: “A mezzogiorno il giocatore si è sottoposto a un’artroscopia al ginocchio destro per curare la lesione al menisco interno. L’intervento è stato realizzato dal dottor Ramon Cugat e dal dottor Ricard Pruna. Il tempo approssimato di stop è di quattro mesi”.

La perdita di Rafinha per Luis Enrique è importante. Perché il brasiliano figlio d’arte – il papà è il campione del mondo di Usa 94 Mazinho (ex di Lecce e Fiorentina), il fratello è Thiago Alcantara del Bayern Monaco – ha realizzato 6 gol in 18 partite di campionato (e ha regalato anche due assist ai compagni di squadra) e complessivamente ha disputato 28 partite, in cui ha segnato 7 reti (cinque gli assist). Di fatto Rafinha è stata la prima riserva di Luis Enrique, che ha utilizzato il brasiliano alla Sergi Roberto e cioè ha fatto di lui un jolly. Con Rafinha il Barcellona ha cambiato pelle ed ha giocato anche con una difesa a tre, inoltre in più di un’occasione il giocatore è stato schierato nel tridente offensivo.

Le alternative ai titolarissimi comunque non mancano, anche se la panchina del Barcellona si sta restringendo. Perché non sarà disponibile nei quarti d’andata e di ritorno nemmeno Arda Turan. In avanti adesso la prima riserva diventa Paco Alcacer, bomber di prima fascia con il Valencia che però si è immalinconito facendo tanta panchina alle spalle del tridente degli intoccabili: Neymar, Messi, Suarez.