Aria sempre pesante in casa azulgrana per Kevin-Prince Boateng che ha indossato per la prima volta i colori del Barcellona lo scorso gennaio in un blitz di mercato dei catalani dal Sassuolo dove il centrocampista è stato immediatamente prelevato e trasferito in Spagna tra lo stupore generale. Una avventura ad oggi mai iniziata e che sta prendendo una piega davvero poco edificante.

Boateng e il Barcellona non si sono mai trovati, un feeling mai sbocciato e un acquisto invernale che si è rivelato ben presto un autentico flop tecnico e tattico con pochissime possibilità da parte del giocatore di mettersi in mostra. In casa Barcellona nessuno vuole fare polemica visto l'ottimo momento della squadra in campionato e in Europa ma qualcosa bolle in pentola.

La tesi di Valverde

Kevin-Prince Boateng è stato escluso per la quinta volta consecutiva dai convocati e non è certamente un episodio che passa inosservato. Valverde dal suo punto di vista di allenatore ha spiegato le proprie idee, lineari e chiare: "Devo fare delle scelte, resta fuori lui per ora". Ma la domanda sorge spontanea: perché acquistarlo allora nel mercato invernale?

Boateng dalla panchina alla tribuna

Molti erano rimasti perplessi sulla scelta del Barcellona eppure l'approdo di Boareng in Catalogna era apparso come l'eventuale rincalzo di qualità capace di restare al proprio posto senza polemiche. Ma la panchina si è trasformata troppo presto – e troppo spesso – in tribuna per non richiamare l'attenzione  su una situazione alquanto anomala malgrado Valverde non ha voglia di far polemica: "Devo compilare una lista di convocati e ho portato con me cinque attaccanti dovendone escludere altri. Non posso convocare tutti sempre e comunque: l'unico modo che Boateng ha per invertire questa tendenza è quella di allenarsi al meglio che può e convincermi diversamente".