Nella bufera scatenata dalla volontà indipendista del popolo catalano, ci è andato di mezzo anche lo sport. Nelle ore successive al referendum e alle polemiche e disordini nati in occasione del voto della gente della Catalogna, era infatti circolata l'ipotesi di un'estromissione del Barcellona dal campionato spagnolo.

A distanza di giorni dalla clamorosa notizia, che aveva spaventato e spiazzato molti tifosi, il presidente blaugrana ha deciso di prendere la parola per tranquillizzare tutti: "Il Barcellona resterà nella Liga – ha spiegato il numero uno – Vogliamo continuare a giocare nel campionato spagnolo, questo è sicuro. L'affidabilita' della Liga e del Barcellona è legata al mantenimento di questo vincolo e continueremo a competere per vincere tutte le competizioni a cui prendiamo parte".

La scelta più difficile.

Le parole del presidente, arrivate in occasione dell'assemblea dei soci (nella quale erano presenti solo 343 azionisti, a fronte di 4.346 aventi diritto), hanno dunque fatto chiarezza sul futuro sportivo della società. Di fronte alla domanda di un azionista, Bartomeu ha anche affrontato la questione della partita con il Las Palmas: giocata a porte chiuse, nel giorno del referendum.

"E' stata senza dubbio la scelta più difficile che ho dovuto prendere come presidente – ha concluso Bartomeu – Non tutti l'hanno condivisa e due dirigenti si sono dimessi. Ma nessuno può mettere in dubbio il nostro impegno con la Catalogna e a favore del diritto di decidere e della democrazia rispettando la pluralità della nostra società. Non viviamo la situazione con distacco e continuiamo a chiedere dialogo e rispetto come molta altra gente".