Una punizione esemplare e così il calcio inglese diventa ancora una volta un punto di riferimento per tutti quei tifosi o presunti tali che approfittano di una partita di calcio per dare spazio alla propria inciviltà. Il tifoso che si era divertito a lanciare in campo una buccia di banana per irridere Aubaneyang nell'ultimo derby di Londra non potrà più mettere piede in uno stadio.

La polizia lo aveva subito identificato e il Tottneham, società di cui l'uomo è tifoso ha deciso di adottare la linea dura: bandito a vita dal proprio stadio: il club ha preso così le distanze in modo perentorio, con una pena esemplare. Oggi, dunque, non potrà mettere piede a Wembley, temporanea casa degli Spurs, ma da domani nemmeno nel nuovo Tottenham Stadium, il nuovo impianto in via di costruzione.

Dunque, una punizione esemplare per chi si è dimostrato indegno di tifare per il proprio club. Il messaggio è forte e chiaro: gli Spurs non vogliono saperne di sostenitori di questo tipo e così è stato effettuato il Daspo a vita dalle partite casalinghe della squadra di Londra.

Una conseguenza estrema ma efficace, così come era stato altrettanto efficace l'intervento delle forze dell'ordine durante il match. Individuato, prelevato dagli spalti e messo in stato di fermo dalla polizia inglese: il tifoso è rimasto pochi istanti in libertà sulle tribune dell'Emirates.  La motivazione? Aver lanciato una buccia di banana in campo in direzione di Aubameyang mentre l'attaccante dei Gunners stava esultando per il primo dei due gol rifilati agli Spurs.

Il gesto è stato un chiaro atto di razzismo giustamente non tollerato e prontamente punito con l'arresto. Tollerenza zero contro il razzismo anche da parte degli Spurs che non hanno atteso un minuto oltre. Dopo aver avuto dalla polizia l'identikit del tifoso hanno provveduto subito ad epurarlo dal loro tifo.