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Atletico Madrid, Simeone: “Il Milan è un’istituzione. Balotelli? Non gioca da solo”

Il tecnico dei colchoneros predica attenzione in vista della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League.
A cura di Marco Beltrami
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Concentrazione massima in casa Atletico Madrid in vista del gara di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Milan. Al Calderon arrivano i rossoneri, delusi e arrabbiati dopo il brutto ko di Udine. I colchoneros dopo il bel successo in casa del Celta Vigo sono pronti per quella che si prospetta come una vera e propria battaglia. A tal proposito Simeone predica attenzione invitando i suoi ragazzi a dimenticare il successo per 1 a 0 ottenuto nella sfida d’andata a San Siro: “Il Milan è un'istituzione nella storia del calcio. E' molto concentrato su questa competizione e ha giocatori di grande talento. Per questo mi aspetto il miglio Milan e sono certo che sarà una partita molto duea sia per noi che per loro".

Controllare e ripartire. La formazione madrilena dovrà giocare con intelligenza sfruttando il vantaggio acquisito e approfittando degli spazi che concederà il Milan alla ricerca del gol. Simeone spera di poter contare anche sui giocatori usciti malconci dal match di Vigo: “La verità è che abbiamo un piccolo vantaggio che costringerà il Milan a cercare il gol. Noi dovremo controllare e ripartire. L'intensità in mezzo al campo sarà la chiave della partita. Se in quella zona non avremo protezione, la partita sarà molto aperta. La formazione? Devo valutare come recupereranno i giocatori dopo il tremendo sforzo di Vigo. Diego, Arda e Godin torneranno. I gol di Villa e la crescita di Sosa stanno facendo crescere tutta la squadra".

Balotelli ma non solo. Simeone conosce i punti di forza degli avversari. Bisognerà fare attenzione per l’argentino a Balotelli, ma soprattutto a chi metterà SuperMario nella condizione di rendersi pericoloso: “Balotelli è un giocatore che sposta gli equilibri, ma il Milan è pericoloso in altri ambiti e sono i giocatori che stanno attorno a lui quelli che gli portano i palloni. E' un giocatore pericoloso, insomma, ma ha bisogno dei suoi compagni. Per questo credo che si debba controllare con attenzione il centro del campo e che l'Atletico debba cercare di chiudere tutti gli spazi al Milan. La caratteristica dei giocatori che ha davanti lo fa essere una squadra molto offensiva e dobbiamo far molta attenzione con giocatori che sono molto veloci. Se non saremo capaci di fare questo, soffriremo".

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