Otto giornate di squalifica per il faccia a faccia con l'arbitro. Otto giornate di squalifica per fare ammenda degli insulti rivolti al direttore di gara che lo aveva espulso durante la partita persa col Barcellona (2-0). Il Giudice Sportivo spagnolo non fa sconti all'attaccante dell'Atletico Madrid, Diego Costa. E usa il pugno di ferro per punire quel che viene definito "comportamento irriguardoso". Nella nota viene spiegato anche il dettaglio della sanzione comminata nei confronti del calciatore: 4 turni di stop per le offese all'indirizzo del fischietto, Gil Manzano, e altre 4 per il brutto gesto fatto prima di abbandonare il campo. Cosa combinò? Gli afferrò il braccio strattonandolo.

Maxi squalifica, multa e torneo finito in anticipo

Oltre alla sanzione disciplinare, il Giudice Sportivo ha inflitto (tanto al calciatore quanto alla società) anche un'ammenda abbastanza salata. Per quello scatto di nervi Diego Costa dovrà pagare una multa di 6.010 euro, più leggera quella che spetta ai colchoneros per un ammontare di 2.800 euro. Una punizione molto severa che la società proverà a impugnare cercando di mitigare i provvedimenti presi nei confronti del proprio tesserato. Allo stato dei fatti, però, per la punta il campionato può considerarsi finito in anticipo.

Stagione da dimenticare per Diego Costa

A sette giornate dal termine Simeone dovrà così fare a meno del suo centravanti, il calciatore sul quale in passato aveva costruito la finalizzazione dell'azione. Finito al Chelsea e poi tornato in Spagna a gennaio 2018 anche per via dei dissensi con l'allora manager dei Blues, Antonio Conte, la stagione attuale di Diego Costa è da dimenticare. Basta dare un'occhiata alle cifre statistiche per rendersene conto: 2 reti in campionato su 16 presenze, più una in Champions League (4 presenze) e una doppietta in Supercoppa Uefa ad agosto contro il Real Madrid. Ma l'estate è lontana e la prossima potrebbe anche segnare l'ennesimo addio.