E' stato un assedio ma alla fine la gara si è conclusa 0-0. A Bergamo è andato in onda il classico Atalanta-Show contro un Empoli che ha resistito per 90 minuti strappando un punto preziosissimo in ottica salvezza. Ma a meritare il successo sono stati indubbiamente gli uomini di Gasperini che hanno messo sotto assedio la difesa toscana, rei unicamente di non aver trovato la conclusione vincente che avrebbe potuto aprire anche ad una goleada.

Una partita a senso unico, soprattutto se si guardano le statistiche a fine gara (63% di possesso bergamasco, 47 tiri in porta, 17 parate decisive del portiere ospite contro l'unica dell'estremo orobico). Infatti, se si guardano i dati, l'esperienza e la matematica avrebbero garantito come l'Atalanta contro l'Empoli avrebbe dovuto segnare più di 5 reti in virtù dei 47 tiri verso la porta dell'insuperabile Dragowski. E invece: zero gol fatti. Un dato che ha smentito le statistiche confermando il classico detto che la "palla è rotonda".

Il record del ‘Drago' Dragowski

Dunque, anche se solo con un pareggio a reti inviolate il posticipo della 32a giornata di Serie A ha raccolto a suo modo alcuni record. I tantissimi tiri effettuati dai nerazzurri (a fronte di nessun gol) che hanno messo a dura prova la validità delle statistiche calcistiche e soprattutto le 17 parate dell'estremo empolese che ha conquistato un primato che in massima serie reggeva dalla stagione 2004/2005.

La prima volta su 85 mila incontri

In oltre 85mila partite analizzate dagli statistici che si occupano di studiare il calcio, lo 0-0 di Bergamo con i 47 tiri nello specchio da parte dei padroni di casa (contro i soli 3 dell'Empoli) è a suo modo un primato assoluto: l'Atalanta, infatti, avrebbe dovuto segnare (in percentuale) almeno cinque reti, fatto non accaduto.