A Bergamo il Napoli perde la prima partita stagionale. L’Atalanta organizzatissima e messa splendidamente in campo da Gasperini fa festa con Petagna, a segno al 10’. Gli azzurri, che a Bergamo spesso sono caduti, hanno disputato un match tutt’altro che brillante e forse hanno pagato la stanchezza prodotta della sette partite in venti giorni. Sarri ha provato a cambiare uomini e modulo, ma la muraglia bergamasca è stata sempre insuperabile. Pochi giorni fa gli azzurri sembravano pronti a lanciare la sfida alla Juve, ora a più quattro. Mentre Gasperini dopo aver salvato la panchina lunedì scorso vincendo contro il Crotone adesso è più che mai saldo e festeggia un successo pesante.

Petagna sblocca – Sarri non rinuncia a Milik. Al polacco affianca Callejon e Insigne. Gasperini a sorpresa lancia Gagliardini e Caldara, in attacco c’è Petagna. Il Napoli inizia subito a fare la partita, ma il primo gol del match lo realizza l’Atalanta. Koulibaly non riesce a intervenire su un cross di Gomez, il pallone sbatte sul disattento Maksimovic e diventa d’oro per Petagna che non può sbagliare. Secondo gol nella stessa settimana in Serie A per l’attaccante scuola Milan, autore di tre reti complessive quest’anno. Il Napoli dopo il gol non riesce a reagire. Non per mancanza di mordente, ma perché Gasperini ha emulato il ‘figlioccio’ Juric, che dieci giorni fa bloccò Sarri con una triplice marcatura sui centrocampisti azzurri. Così con Zielinski, Hamsik e Jorginho bloccati quelli che propongo l’azione sono Hysaj e soprattutto Ghoulam, che con una punizione pregevole costringe a un intervento complicato Berisha, già bravo poco prima su una conclusione di Callejon. I partenopei non riescono a sfondare e finiscono per lasciare campo all’Atalanta, che subito prova ad approfittarne. Gomez impegna Reina, poi Dramé colpisce la traversa con un gran tiro dalla distanza. Nel finale di tempo Ghoulam trova Milik, che con un guizzo costringe ancora Berisha a una parata difficile.

Napoli impreciso anche al tiro contro l’Atalanta (fonte fourfourtwo)
in foto: Napoli impreciso anche al tiro contro l’Atalanta (fonte fourfourtwo)

Vince l’Atalanta – Il primo cambio Sarri lo fa al decimo della ripresa quando toglie Callejon e manda in campo Mertens. Gli azzurri dopo l’ingresso del belga sembrano più vivi, ma dura poco anche perché l’Atalanta in campo è messa molto bene e rischia poco. Gasperini non si fida e si copre mettendo Grassi al posto di Petagna. Con un Atalanta senza punte Sarri prova un offensivissimo 4-2-4. Perché Gabbiadini prende il posto di Jorginho. Gli ultimi venti minuti sembra debbano essere di fuoco, ma il Napoli è scarico. Sarri manda in campo anche Giaccherini al posto di Insigne. Ma nulla cambia. L’Atalanta vince 1-0.

Vincono Cagliari e Genoa – Il Cagliari in casa fa il suo dovere e batte 2-1 il Crotone. Gol di Di Gennaro e dell’ex juventino Padoin. Rastelli conquista altri tre punti interni e si porta a metà classifica. Il Crotone incassa la sesta sconfitta su sette. Nicola rischia adesso davvero la panchina. Il Genoa vince una partita ‘cattiva’ in casa del Bologna. Tre gli espulsi (Gastaldello, Gentiletti e Dzemaili). Decide Giovanni Simeone, a segno nella seconda partita consecutiva. Sogna il successo fino all’ultimo minuto di recupero anche il Palermo che a ‘Marassi’ con la Sampdoria passa con Nestorovski e viene raggiunto solo al 94’ da Bruno Fernandes. Giampaolo evita il quinto ko di fila.