Nel calcio, come nella vita, tutto torna prima o poi. A distanza di otto anni in Inghilterra si è tornati a parlare dell'infortunio bruttissimo che ha visto protagonista Aaron Ramsey. Nel 2010 il giocatore dell’Arsenal si spezzò la gamba destra in seguito di un contrasto di gioco con un avversario dello Stoke City e le immagini fecero il giro del mondo. Dopo tanto tempo Dave Kitson, ex calciatore dello Stoke City, ha parlato al The Sun rivelando la causa di quel brutto infortunio che, secondo il calciatore di Hitchin, è arrivato per l'odio che il suo allenatore, Tony Pulis, provava per il manager dei GunnersArsene Wenger. Kitson ha dichiarato: "Tony Pulis disprezzava completamente il tecnico dell’Arsenal, Arsene Wenger. Per tutta la settimana non avevo mai visto un manager tanto disperato per voler vincere una partita di calcio. Stava davvero perdendo il controllo".

E poi si sofferma su quanto accaduto in campo durante la gara: "Quel gioco duro, in particolare, è stato voluto. Era come se ci dicesse ‘ragazzo, non dimenticare, sii aggressivo nel placcaggio, domina il tuo uomo. Ciò che è accaduto in campo è stata la reazione dei giocatori al loro tecnico che quasi chiedeva di infortunare gli avversari. Non ci siamo mai seduti nello spogliatoio e abbiamo detto ‘faremo del male a quel giocatore'". Infine Kitson ha ricordato il momento dell’infortunio di Ramsey:

Ci vollero alcuni secondi per capire cosa fosse successo. La gamba di Ramsey puntava verso i tifosi da una parte mentre il suo corpo era di fronte a me sulla panchina…era ad angolo retto. È stato semplicemente orrendo. Ricordo distintamente che Wenger si voltò nell’area tecnica assolutamente inorridito. La prima persona che ha guardato quando si è girato sono stato io che ero in panchina perché ero in linea con lui. Anche se non sono stato io a rompergli la gamba, ero su quella panchina, parte di quella squadra. Wenger mi ha dato questo sguardo di completa e totale delusione, come quando tuo padre ti guarda quando è pieno di rabbia.