argentina iran

Il 21 giugno è una data impressa nella memoria degli appassionati di calcio argentini. Perché in quel giorno vent’anni fa Maradona segnò il suo ultimo gol con la maglia dell’albiceleste alla Grecia nel Mondiale americano. Oggi l’Argentina ha sofferto tantissimo ed ha vinto, immeritatamente, per 1-0 contro l’Iran, il gol decisivo lo ha realizzato Leo Messi. Il fuoriclasse del Barcellona con un tiro meraviglioso ha battuto Haghighi al 91’ ed ha praticamente portato agli ottavi l’Argentina. L’Iran, che ha disputato un’ottima partita, non meritava assolutamente la sconfitta. Assieme a Messi il grande protagonista del match è stato il portiere Romero, decisivo in almeno tre occasioni.

I bookmakers di ogni angolo del mondo avevano dato quote stracciate per Argentina – Iran. Perché a Belo Horizonte in campo si sono sfidate una delle favorite del Mondiale e una delle squadre più deboli del torneo, almeno sulla carta. Sabella al fianco di Messi decide di schierare Aguero e Higuaìn. Queiroz, che grandi alternative non ne ha, conferma in blocco la squadra che ha fermato la Nigeria. In avvio i sudamericani partono con il freno a mano tirato. E inizialmente si pensa che questa sia una strategia. Perché nessuno vuole spendere energie inutili, e perché Sabella sa che l’Iran si difenderà per tutta la partita. Ma mentre i tifosi festanti cantano ed inneggiano ai loro eroi, da Messi a Maradona passando per Papa Bergoglio, l’Argentina inizia a sbattere sul muro persiano. Il 10 più forte del mondo è spaesato, Higuaìn invece è troppo lontano dalla porta e così l’unico che ha una vera chance dei tre attaccanti è Aguero, che con un destro a giro non riesce a sorprendere l’ottimo portiere Haghighi. Nella seconda metà del primo tempo la preoccupazione aumenta, anche sul volto di Maradona in tribuna a tifare per i suoi. Gli iraniani continuano a difendersi e non rischiano né quando Rojo colpisce di testa da pochi passi né quando Messi calcia una bella punizione dal limite dell’area.

Nel secondo tempo l’Argentina in avvio prova ad alzare il ritmo, ma la condizione non è ottimale e scoprendosi i ragazzi di Sabella lasciano degli spazi all’Iran che al 54’ è pericolosissimo. Il colpo di testa di Reza Ghoochannejhad, che quest’anno ha giocato nella 3a Serie inglese con il Charlton, viene respinto in tuffo da l’ex portiere della Sampdoria Romero. Messi con una serpentina scappa e calcia in porta, il pallone termina a lato. Quella è l’unica volata dell’Argentina per almeno una decina di minuti. L’Iran capisce che l’ albiceleste è in difficoltà. Queiroz si toglie pure la giacca e corre con i suoi giocatori che al 68’ maledicono ancora Romero, bravissimo su un colpo di testa di Dejagah. A un quarto d’ora dal termine Sabella si decide a fare i primi cambi. Rodrigo Palacio e il ‘Pocho’ Lavezzi rilevano Aguero e Higuaìn. Ma di fatto nulla cambia e anzi a cinque dal termine Romero in tuffo respinge un tiro di Reza Ghoochannejhad che non è riuscito a sfruttare un contropiede. Quando lo 0-0 sembra il risultato finale al 91’ Leo Messi con un tiro fantasmagorico batte Haghighi e regala il successo all’Argentina, che ora è ad un passo dagli ottavi di finale.