Due acuti, bellissimi, nel flusso di un match tutto sommato piatto. Argentina-Colombia è il trionfo della passione sulla ragione, della garra sulla pianificazione. La nazionale albiceleste ha provato a tenere il pallino del gioco e per i primi minuti, complici i ritmi alti, è sembrata pericolosa nelle sue scorribande in avanti. Poi col calare dell'intensità di gioco è emersa l'esplosività dei Cafeteros che hanno voluto – e trovato – la rete, due per la precisione, con maggiore forza rispetto agli avversari.

La svolta nei cambi dopo un primo tempo di falli

A farla da padrona nelle prime battute sono i fischi dell'arbitro Roberto Tobar. Nel primo tempo la gara non decolla e il gioco è spezzettato, con Messi e compagni che provano a fare sterilmente possesso palla e la Colombia che sembra pericolosa ogni volta che prende il possesso sulla trequarti. L'ingresso di Roger Martinez al posto di un infortunato Muriel cambia l'inerzia della gara: il colombiano si rende protagonista di una serie di scambi con Falcao che mettono in difficoltà i centrali dell'albiceleste, a differenza di Messi e Aguero che nel primo tempo non sono riusciti a scambiarsi nemmeno un pallone.

Entrambi i gol arrivano dalla panchina: il primo è proprio di Martinez, che sigla la sua seconda rete con la maglia della Nazionale dribblando Saravia in velocità e lasciando partire un destro potente su cui Armani non può nulla.

La seconda rete porta la firma di Duvan Zapata, e arriva all'86esimo dopo essere stata costruita interamente dai subentrati colombiani: l'atalantino va via e scarica sulla sinistra per Martinez, che premia l'inserimento di Lerma, il quale vede rispuntare Zapata tra i centrali Otamendi e Pezzella: per Duvan è facile appoggiare in rete in spaccata il pallone che chiude il match.

Cosa non ha funzionato nell'Argentina

"Deresponsabilizziamo Messi dalla fase di impostazione, così può essere più incisivo nei 30 metri finali". Le premesse c'erano tutte nella testa del ct Scaloni, ma in campo si è vista tutta un'altra cosa. Forse complice la scarsa continuità degli interpreti, con il tecnico che ha schierato la decima formazione diversa nelle ultime dieci uscite dell'Argentina, la macchina dell'albiceleste sembrava girare a vuoto e senza una meta precisa.

Ne è l'emblema Angel Di Maria, sostituito da Rodrigo De Paul dopo che in 45 minuti non è riuscito a realizzare nessun passaggio chiave nonostante la posizione tra le linee e la presenza di due riferimenti molto mobili come Messi e Aguero.

Girone B, risultati e classifica

1a giornata Argentina – Colombia 0-2; Paraguay – Qatar 16/06, Rio de Janeiro (ore 21)
2a giornata Colombia – Qatar 19/06, San Paolo (ore 23.30); Argentina – Paraguay 20/06, Belo Horizonte (ore 2.30)
3a giornata Qatar – Argentina 23/06, Porto Alegre (ore 21) Colombia – Paraguay 23/06, Salvador (ore 21)
Classifica: Colombia 3, Argentina, Paraguay, Qatar