La Juventus chiude la pratica Cagliari con qualche apprensione di troppo ma con il piglio della grande squadra. Apre Dybala dopo soli 40 secondi siglando il gol più veloce di sempre nella storia dei bianconeri. Poi, il pareggio cagliaritano con Joao Pedro prima del secondo allungo, su autorete di Bradaric. Nella ripresa il ritmo cala e la Juventus trova solo alla fine la rete della tranquillità, con Cuadrado all'87'. Per Cristiano Ronaldo un palo nel primo tempo e l'assist finale del 3-1

Subito Dybala

Gara in discesa per la Juventus che si presenta davanti al proprio pubblico senza Mandzukic ancora fermo ai box e senza un vero attaccante di ruolo. Ne nasce una squadra con il classico ‘finto nueve' che nell'occasione viene rivestito da Paulo Dybala. E la Joya punisce subito il Cagliari dopo solo 44 secondi: doppia finta in area e colpo in scivolata a fil di palo dove Cragno non può arrivare.

Pavoletti esalta Szczesny

Il Cagliari prova a reagire da subito aprendosi però ai micidiali contropiede dei padroni di casa che imperversano sulla trequarti grazie alla velocità e alla tecnica dell'organico che può permettersi di gestire una gara subito inserita sui binari giusti. Che i bianconeri provano a chiudere il prima possibile, impensierendo la difesa sarda ma senza riuscire a trovare il raddoppio. C'è però anche la reazione di un cagliari che ci crede: su un cross in area Benatia tocca prima di testa e poi di mano con i sardi che reclamano un penalty che non arriva dal VAR. Sugli sviluppi del corner, però, l'occasione per il pareggio non manca: Pavoletti impatta a botta sicura ma è Szczesny a essere strepitoso e salvare tutto. 

Joao Pedro ed è pari

Ma il pareggio resta nell'aria: la Juventus gioca in scioltezza, quasi fa accademia tra passaggi che tagliano in due il campo, colpi di tacco e di petto. Il Cagliari cerca la sostanza e la trova: al 35′ è Joao Pedro ad imitare Dybala, controllando la palla in area e chiudendo una girata sul primo palo, facendo la barba al palo per il meritato 1-1.

Follia Bradaric

Che dura però un paio di minuti, il tempo per Bradaric di infilare nella propria porta la palla del 2-1 per la Juventus, nel più classico degli autogol che punisce oltremodo i sardi. Juventus fortunata, Cagliari che deve ripartire forte e lo fa riversandosi nella metà campo bianconera nell'ultimo spicchio di primo tempo. Lo stesso centrocampista dei sardi  – già ammonito – commette poi una leggerezza, toccando di spalla il pallone: il Var lo grazia con l'arbitro che considera il tocco regolare.

Palo Cr7

Il primo tempo si chiude con la Juventus che confeziona una azione da manuale con Bonucci che recupera una palla sporca lanciando Douglas Costa che taglia il campo e trova Ronaldo sul lato sinistro: controllo e fuga di Cr7 con il sinistro che schiocca il colpo del ko ma che incoccia solo sul palo.

Poche occasioni, ritmi più bassi

La ripresa inizia sotto un altro ritmo decisamente più compassato con la Juventus che gestisce il vantaggio e il Cagliari che prova a rientrare in partita senza riuscirci. Allegri cambia la fascia inserendo la freschezza di Cuadrado che permette ai bianconeri di restare alti, mentre Maran ripropone gli stessi 11 dei primi 45 minuti. Non ci sono grandi occasioni da gol: gli ospiti non sembrano avere la forza per reagire in modo concreto, la Juventus non spinge sull'acceleratore accontentandosi del successo di misura e preparandosi psicologicamente ad ospitare il Manchester in Champions League.

Tris a firma Cuadrado

L'ultimo acuto è bianconero con la rete che sigilla il successo sul Cagliari che arriva a 3 minuti dal 90′. A segnare il 3-1 definitivo è Cuadrado, che finalizza al meglio una azione collettiva conclusasi con l'assist vincente di Cristiano Ronaldo. Per il Cagliari non c'è più tempo di raccogliere le idee e la sconfitta è inevitabile.