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Anzhi, Eto’o in vendita per 20 milioni. Napoli, Juve e Milan ci pensano, ma il problema è l’ingaggio

La squadra russa annuncia un ridimensionamento di bilancio, e mette in vendita i pezzi pregiati. Ma per il centravanti camerunense nessuno può permettersi gli attuali 20 milioni l’anno di ingaggio.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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l'ex attaccante dell'inter

Terremoto Anzhi: la squadra russa della regione del Daghestan di proprietà del magnate Sulejman Kerimov ha deciso ex abrupto di ridimensionarsi. Scherzi da miliardari, come va messo in conto quando si ha come presidente un multimiliardario come Kerimov, il cui patrimonio stimato è di circa 6,5 miliardi di dollari e che è tra i principali azionisti del colosso russo dell'energia Gazprom e della Sberbank (la banca più grande di Russia), proprietario della  Nafta-Moskva (multinazionale attiva nell'ambito creditizio e della metallurgia) e della Polymetal, (che controlla le più grandi miniere d'oro e d'argento della Russia, anche se di quest'ultima però ha ceduto il 70% delle azioni pochi anni fa), oltre ad essere stato membro della Duma (il parlamento russo) dal 1999 al 2007, ed attuale Senatore di Russia (in rappresentanza proprio del Daghestan). I risultati deludenti del suo Anzhi (negli ultimi due anni, un 8° ed un 3° posto, mai in Champions League, e  quest'anno partito malissimo con due pareggi e due sconfitte nelle prime 4 gare) devono avergli fatto perdere le staffe ed ha annunciato una maxi-riduzione degli investimenti: da 150 a 50 milioni l'anno, che significa drastici tagli, soprattutto agli stipendi dei calciatori.

Contratto da ‘paperone'. Attualmente Samuel Eto'o è il giocatore più pagato della storia del calcio (20 milioni l'anno), costituisce una bella fetta nel bilancio societario, ed è stato messo in vendita come Lacina Traorè e Willian. Il prezzo, riportano alcuni media spagnoli, sarebbe di "appena" 20 milioni di euro. Un prezzo su cui si potrebbero fiondare Napoli, Juventus e Milan, trattenute però da un altro problema: l'elevatissimo ingaggio del calciatore, che è fuori mercato per chiunque. L'unica possibilità sarebbe che l'ingaggio dell'ex stella nerazzurra del triplete di Mourinho venisse pagato in parte (una grossa parte, a questo punto), proprio dalla società russa, pur di "liberarsene". Ma bisognerà capire quanto è disposto il magnate russo a venire incontro ai potenziali acquirenti.

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