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Allegri prepara Milan-Napoli tra polemiche, invidie, malumori e la “farsa” Balotelli

La settimana che porta alla partitissima di San Siro è iniziata nel peggiore dei modi per il tecnico rossonero. Dopo le polemiche di Firenze e la beffa della squalifica a Balotelli, l’unico che sorride è Walter Mazzarri.
A cura di Alberto Pucci
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Massimiliano Allegri

Un pranzo difficile da digerire – L'ultimo giro di giostra, con i suoi errori arbitrali, risse dentro e fuori dal campo e piagnistei isterici, ha fatto felice chi con il calcio ci lavora e, quindi, ci mangia. Una vera manna dal cielo per editorialisti critici e per esperti moviolisti, una "via crucis" per tifosi e semplici appassionati. Il pranzo di Firenze, cosi come il dopo cena di Milano, è rimasto sullo stomaco a molti: chiedere per conferma ad Adriano Galliani, che ha fatto l'orso del Luna Park nella tribuna di Firenze (e poi parlano degli ultrà della curva) e a Massimiliano Allegri che, in un colpo solo, ha perso alla slot machine del "Franchi" tutto ciò che aveva guadagnato in un'ora. Milan-Napoli, la sfida che dovrebbe indicare chi, con la Juventus, andrà in Champions League senza lo "sbattimento" dei preliminari estivi, non è partita con il piede giusto. Questa volta, corretto sottolinearlo, Mazzarri non c'entra niente. Se, negli anni passati, l'innesco della miccia era talvolta partito da dichiarazioni sarcastiche del tecnico azzurro, nei confronti del collega conterraneo, questa volta il buon Walter, forte della vittoria contro il Genoa, se n'è stato tranquillo in poltrona a gustarsi le sedie che volavano per aria nel saloon. Il cerino in mano, è rimasto ad Allegri: cornuto e mazziato dal risultato della sfida contro la Fiorentina, dalla pesante squalifica di Balotelli e dall'uscita poco felice di Paolo Bonolis. Tutto questo "bailamme", porterà via energie psicofisiche alla squadra più in forma del campionato?

Il lupo Balo e le comiche del presentatore – Per avere una risposta, alla domanda sopra formulata, bisognerà attendere domenica sera. Bisognerà avere la virtù dei forti, per capire lo stato di salute del club più titolato al mondo: quella pazienza che il Milan potrebbe anche aver perso, dopo il caos di Firenze. Di certo, c'è che l'atmosfera intorno al Diavolo si è fatta più pesante e difficile da sopportare. L'innalzamento dei valori inquinanti, sopra il cielo di Milanello, è una reale minaccia: una trappola, per corpo e mente, sulla strada che porta allo scontro con Cavani e compagni. Tensione e polemiche in campo, sugli spalti e, a bocce ferme, anche nell'ufficio del giudice sportivo Gianpaolo Tosel: colui che ha bastonato il lupo Balotelli con tre giornate di squalifica. Un danno ed una beffa per il Milan, che non avrà il giocatore nel momento "clou" della stagione. Una punizione assurda e fin troppo severa (oltre che sproporzionata, se messa a confronto con quelle sanzionate per il "far west" di San Siro) per Mario Balotelli che, a quanto pare, avrà anche perso il pelo ma, di certo, non il vizio di aprire la bocca nel momento sbagliato. Un colpo mica da ridere arrivato a poche ore di distanza dal "piagnisteo" fuori luogo del tifoso "vip" che, in diretta televisiva, ha sdoganato nuovamente la teoria del complotto e del favoritismo pro Milan. Il tutto condito da monete che volano a misura d'uomo, bambini maleducati, signori perbene che insultano e sindaci che, bontà loro, si mettono di mezzo tra il dirigente inbufalito ed i suoi gentili "estimatori".

In viaggio (tranquilli) verso Milano – Il successo casalingo contro il Genoa, unito al momento difficile dell'avversario, garantisce un viaggio senza turbolenze all'aereo napoletano. Oltre al petto in fuori (De Laurentiis cit.), il Napoli arriva sotto la "Madonnina" con la tranquillità dei forti e di chi ha zero problemi da risolvere. Quattro punti in più, ed un calendario leggermente migliore dell'avversario, autorizzano a pensare in grande e a preparare documenti e valigie per un tour nelle città più belle d'Europa. Certo, affrontare un avversario arrabbiato (per non dire altro) non è mai facile ma, in queste partite, la lucidità e la calma rimangono componenti fondamentali per portare a casa la pelle. Il Napoli è carico, il Milan un pò meno. Gli azzurri sono al completo, i rossoneri no. Ad oggi, le quote dei bookmakers potrebbero essere diverse da quelle preventivate nei giorni scorsi e la percentuale di successo dei partenopei potrebbe lievitare. L'unico peccato originale azzurro, potrebbe essere quello di snobbare il rientro in campo di Giampaolo Pazzini (che prima della randellata di Portanova e dell'arrivo di "Bad Mario" viaggiava a media strepitose) e la vena realizzativa del "faraone" El Shaarawy che ha portato fin quì il Milan senza l'aiuto dell'amico Balotelli. "Voglio arrivare a venti gol" ha dichiarato l'italo egiziano nelle ultime ore: un grido di battaglia che potrebbe far perdere il sonno a Mazzarri e a Cavani che, con la punta rossonera, si sta giocando la classifica cannonieri. I protagonisti principali di Milan-Napoli saranno ancora loro. Come prima, più di prima…con buona pace del lupo Balotelli!

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