Mercoledì sarà il giorno della verità in casa Juventus. Dopo la sconfitta indolore rimediata contro la Roma, Massimiliano Allegri ha parlato del suo futuro e del vertice con Agnelli, decisivo per la sua permanenza in bianconero. Il tecnico ha evidenziato quelli che saranno i nodi da sciogliere per proseguire un matrimonio rivelatosi vincente in Italia, ma poco fortunato in Europa. Quello che è certo è che Allegri non sembra intenzionato a spingere per un aumento dell'ingaggio, ma per una serie di innesti per creare una nuova Juve vicina a quella che ha in mente da 6 mesi.

Massimiliano Allegri e il vertice con Agnelli per decidere il futuro alla Juventus

Dopo Roma-Juventus, Massimiliano Allegri è stato stuzzicato sul vertice con il presidente Agnelli decisivo per il futuro in bianconero sul mister. Inevitabile non partire da un bilancio della stagione: "Come tutti gli anni è normale che ci dobbiam sedere e capire dove c'è da migliorare la squadra – ha rivelato ai microfoni di Sky – Quest'annata è stata importante perché abbiamo portato a casa due trofei. Champions anomala perché nel momento decisivo, siamo arrivati non nelle migliori condizioni con 5 assenze pesanti che abbiamo pagato. Senza nulla togliere a chi ha giocato, ci vuole esperienza in certe partite".

Quali sono le richieste di Allegri ad Agnelli per continuare alla Juventus

Ma quali saranno le richieste di Allegri per Agnelli? Il tecnico chiarisce di non essere intenzionato a proporre un rinnovo del contratto con aumento dell'ingaggio: "Se all'incontro con Agnelli chiederò soldi? No, perché ho ancora un anno di contratto, è importante valutare l'annata e pensare a quella futura. Negli ultimi 8 anni, e nei 5 miei, l'anno prossimo sarà ancora più difficile e il margine d'errore si assottiglierà verso l'alto. Rivincere non sarà facile, anche in campionato, e poi abbiamo Champions, Coppa Italia e Supercoppa, bisognerà avere idee chiare e lucidità come accaduto in questi anni con la società". Non soldi, ma giocatori dunque per Allegri? Così pare: "La squadra si può sempre migliorare. La società deve fare una formazione equilibrata. Non si possono avere due punte centrali come non si possono avere tre mediani e così via. Quando finisce la stagione devi trovare non solo la motivazione. La società deve fare una formazione equilibrata. Paratici è bravissimo nella costruzione. La società non fa nulla a caso e l'anno prossimo sarà più difficile". 

Allegri e la risposta a Nedved

Nel pre-partita il vice presidente Nedved ha risposto con una battuta sul futuro alla Juventus di Allegri. Il tecnico risponde evidenziando ancora una volta la necessità di valutare tutto con la dirigenza "Nedved ha detto "chi vivrà vedrà" sul mio futuro? E' stato bravo a metterla lì, così ha dato uno spunto per i prossimi 4 giorni fino a quando non parlo con il presidente. Fino a quando non avevamo vinto, la squadra era lì. Dopo la sosta abbiamo fatto la rincorsa sugli infortunati. Abbiamo messo al riparo il campionato. Nella mia testa ho le idee chiare da ottobre-novembre, come l'anno scorso. Bisogna lavorare con quelli che abbiamo, ma pensare anche al futuro. Giocare in maniera diversa, con approccio diverso per avere anche stimoli". 

Quando ci sarà l'incontro Allegri-Agnelli

Poche chiacchiere dunque e soprattutto pochi ricordi, perché bisognerà guardarsi in faccia con grande schiettezza: "Sono in una società straordinaria, che mi ha dato la possibilità di allenare e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Però chiusa la stagione, l'anno prossimo è un'altra cosa bisogna vincere le partite, ed essere cinici e distaccati senza farsi prendere dalle passioni e dall'amore. Quello che è stato fatto non conta più niente e bisogna andare avanti e vincere le partite. Quando ci vedremo con il presidente? Sicuramente non martedì". Ai microfoni di Radio Rai, ha poi chiarito che il vertice potrebbe andare in scena nella giornata di mercoledì.