Allegri ingiurie pesanti: le brigate rosse non facevano così male, terroni

Stanno scatenando un vero e proprio tourbillon di reazioni le dichiarazioni di Allegri che offese e ingiuriò i carabinieri, pubblicate da "Il fatto quotidiano", inerenti al Maggio 2008, quando il tecnico era in procinto di trasferirsi al Cagliari di Cellino.
Ecco come il quotidiano ha descritto con minuzia di particolari l'accaduto: "Allegri sorpassa un'auto troppo lenta all'altezza di un parco pubblico e delle strisce pedonali . Subito dopo viene fermato dai carabinieri. All'inizio l'allenatore sembra conciliare, ma poi come spesso avviene in questi casi, i toni si alzano. ‘Acciuga' si fa prendere dai cinque minuti: secondo quanto si legge dalla denuncia depositata dai carabinieri alla procura di Livorno, prima si riferisce a un carabiniere dicendogli ‘le Brigate rosse non facevano poi così male', ‘stai zitto terrone', ‘ti faccio perdere il posto', poi mima uno scontro con uno dei militari e si butta per terra, fingendo di aver ricevuto un colpo da uno dei militari, mentre sfilano alcuni passanti. Quando capisce che le cose si mettono male, dice che in realtà correva a casa perchè uno dei suoi familiari non stava bene. Potrebbe anche chiudersi qui la vicenda, ma i carabinieri scoprono un altro precedente più o meno simile, a un posto di blocco dei vigili urbani. Così la denuncia, questa volta, scatta inevitabile…".
Una vicenda che rischia seriamente di compromettere l'immagine corretta e pacata del tecnico impegnato a preparare (Sampdoria -Milan) , che probabilmente nell'occasione ha perso davvero le staffe, visto l'ottima reputazione della quale gode tra gli addetti ai lavori