La vittoria della Juventus nel confronto diretto con il Napoli porta a (già) a +6 il vantaggio in classifica. Cristiano Ronaldo in grande spolvero in versione assist-man, Mandzukic solito ariete e un pizzico di fortuna contro un avversario ridotto in dieci per l'espulsione di Mario Rui hanno scandito il successo dei bianconeri nell'anticipo di campionato. La prestazione, però, non è stata tutta rose e fiori… anzi, quando Callejon ha ciabattato il tiro del possibile 2-2 (nonostante l'inferiorità numerica) poco c'è mancato che Allegri trasecolasse a bordo campo.

Con l'espulsione di Mario Rui abbiamo smesso di giocare – ha ammesso il tecnico a Sky Sport -. E mi sono arrabbiato molto perché abbiamo rischiato troppo… soprattutto in occasione del tiro di Callejon. La squadra ha fatto bene contro un buon Napoli. Siamo partiti contratti, sbagliando tanto, troppo. Bisogna essere più lucidi e precisi, quando non c'è pressione basta stare raccolti. Poi abbiamo subito il gol ed è stato bravo Ronaldo.

A proposito di CR7: non ha segnato ma ha fatto un lavoro di grande sacrificio e assolutamente prezioso per la squadra. E' dai suoi piedi che sono partite le azioni, gli assist decisivi… quelli che hanno permesso a Mario Mandzukic di vestire i panni del bomber con una doppietta.

Cristiano ha fatto gol, assist… è un giocatore straordinario – ha aggiunto Allegri -. La precisione dei passaggi è eccezionale. Stasera è stato il miglior Ronaldo della stagione, insieme alla mezzora di gran livello fatta a Valencia. Mi è piaciuta anche la partita di Dybala, soprattutto in versione da centrocampista. E' bravo quando inizia l'azione e poi la va a chiudere.

Sette vittorie su sette gare di campionato, 21 punti, +6 sul Napoli e altre avversarie che non sembrano in grado di tenere il passo. La domanda sorge spontanea: questa Serie A è troppo piccola e ‘poco allenante' per questa Juventus? Allegri non ci sta e dribbla così l'argomento.

Dobbiamo giocare ancora con la Roma, con la Fiorentina. Il campionato è lungo, abbiamo punti di vantaggio e dobbiamo continuare. Anche perché poi arriveranno altri scontri diretti. Il campionato italiano è sempre difficile.