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Addio a Johan Cruyff, il campione olandese è morto a 68 anni

Il Pelè bianco, come lo ribattezzò Brera, s’è spento a 68 anni. Era malato da tempo di cancro ai polmoni. Solo qualche mese fa scrisse su Facebook: “Ho la sensazione che sono in vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo di questa partita che non è ancora finita. Ma sono sicuro, riuscirò a vincerla”.
A cura di Alessio Pediglieri
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Johan Cruyff ci saluta e noi salutiamo uno dei più grandi campioni di calcio di sempre. Il Pelè bianco (come lo soprannominò Gianni Brera) è morto pacificamente a Barcellona, all'età di 68 anni ​​circondato dalla sua famiglia dopo una battaglia molto combattuta contro il cancro. "E' con grande tristezza che vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia durante il loro momento di dolore", cita la nota pubblicata sul social network Facebook dal profilo ufficiale dell'ex campione.

Il Pelè bianco ha perso la battaglia contro il cancro ai polmoni

Uno dei più forti giocatori del mondo, il Pelé bianco (come lo definì Ganni Brera) o il Profeta del gol,  l'icona del calcio totale dell'Ajax e di Michels. Un'autentica leggenda del pallone che ha lottato contro il cancro che ha provato fino alla fine ad aggredirlo come meglio sapeva fare: a tutto campo, per segnare la rete della vita, quella decisiva. E invece, Cruyff ha perso la sua battaglia più importante. Solo qualche mese fa scriveva dalle pagine di Facebook la sua situazione, provando a confortare tutti i suoi sostenitori e chi lo amava: "Dopo diversi trattamenti specialistici posso dire che i risultati sono stati molto positivi grazie all'ottimo lavoro dei medici, all'affetto della gente e la mia mentalità positiva. Ora ho la sensazione che sono in vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo di questa partita che non è ancora finita. Ma sono sicuro riuscirò a vincerla".

Il vizio del fumo: operato al cuore poi il tumore

L'ex campione olandese ed ex allenatore dei blaugrana, oggi 68enne, era stato a lungo un accanito fumatore. Aveva smesso nel 1991 quando subì un intervento chirurgico a cuore aperto per un'insufficienza coronarica acuta. "Nella mia vita ho avuto solo due vizi: uno, il calcio, mi ha dato tutto, l'altro, il fumo, stava per togliermelo", recitò in uno spot che lo vide protagonista. A dare la notizia della malattia era stata Radio Catalunya sottolineando sin da subito la gravità della patologia con il cancro che aveva colpito i polmoni. Subito la terapia, la lotta, la voglia di vincere anche questa battaglia e subito l'intero mondo del pallone  che si stringe attorno ad uno dei campioni più amati.

Cosa ha vinto e cosa non ha vinto Cruyff in carriera

Cruyff ha legato la sua storia da calciatore ai colori dell'Ajax e dell'Olanda. 204 gol realizzati in 276 partite con la maglia dell’Ajax e 33 gol in 48 presenze con gli Orange. Una macchina perfetta di gioco e da gol, capace di risolvere da solo le partite o permettere ai propri compagni di diventare per una gara, protagonisti. Un calciatore ‘totale' che in carriera conquistò 3 Palloni d’oro negli anni 70 (1971, 1973, 1975), vincendo con le maglie dei ‘lancieri' e poi con quella del Barcellona 10 scudetti (9 in Olanda, 1 in Spagna), 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Tutto ciò che ci fu da vincere, sempre da protagonista.

E anche da allenatore, Cruyff non si smentì. Soprattutto sulla panchina del Barça. Il praticantato sulla panchina dell'Ajax fu dei migliori: due Coppe d'Olanda e una Coppa delle Coppe. Poi l'epopea con il Barcellona. Nel 1992 con Cruyff in panchina arriva la prima indimenticabile Coppa Campioni a Wembley contro la Sampdoria di Mancini e Vialli nei supplementari. Ma anche in Spagna sarà successo: il Barcellona per quattro volte di fila si impone nella Liga per poi conquistare anche una Coppa del Re e una Coppa delle Coppe.

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