La Juventus ha già vinto la propria sfida personale con Leonardo Bonucci, il difensore perno dell'ultimo decennio bianconero, approdato in estate al Milan tra mille polemiche. Un addio turbolento, rumoroso ma che la Juventus non ha mai ostacolato in una prospettiva di mercato e di ricambio studiata a tavolino dai propri dirigenti. In particolar modo dai due uomini-mercato Paratici e Marotta che hanno soppesato i pro e i contro dell'addio del centrale nazionale, riuscendo a ottimizzare in una sola mossa i vantaggi e riducendo all'osso le controindicazioni. Tanto che oggi, con un Bonucci in difficoltà in un Milan da rifondare, la Juventus si gode il suo nuovo corso e sta proponendo all'ex gemello di Leonardo, Giorgio Chiellini il rinnovo, l'ultimo della sua carriera.

Plusvalenza dal mercato.

40 milioni in cassa.

La Juventus ci ha già guadagnato circa 40 milioni di plusvalenza per la firma di Bonucci al Milan. Un vantaggio economico non indifferente per una società che da sempre guarda con occhio critico ai bilanci di fine esercizio. Un aspetto per nulla secondario nella strategia bianconera di lasciar partire un giocatore importante ma oramai troppo ingombrante in uno spogliatoio ove c'erano forti frizioni col tecnico Allegri.

Spogliatoio più unito.

Allegri di nuovo al timone.

Il secondo punto di vantaggio conquistato dalla Juventus è stato proprio  riottenere serenità all'interno dello spogliatoio. Se per i tifosi l'addio alla Juve è sembrato improvviso, la firma con il Milan ha una genesi lontana, sulla quale la dirigenza bianconera ha soppesato tutto. La scelta era tra Allegri e Bonucci, la decisione è stata immediata: il tecnico ha da sempre avuto un peso specifico maggiore rispetto ad ogni singolo giocatore, con le due finali in Champions e la continuità tricolore in campionato.

Maggiori scelte tattiche.

Difesa a 3 o a 4.

L'addio di Bonucci ha permesso anche di iniziare una piccola ma radicale rivoluzione tattica. Il difensore non è stato sostituito con un suo alter ego, il mercato bianconero ha optato per altre soluzioni che prevedono anche l'utilizzo più contino di una difesa a quattro. Allegri ha insomma, maggior possibilità di gestire un reparto con maggior tranquillità, laddove  – e si è visto già nel Milan – Bonucci rendeva solamente con la difesa a 3.

Verso il calo fisico.

Gli equilibri da spostare divenuti un peso.

Altro vantaggio bianconero è stato quello di salutare un giocatore che probabilmente il meglio di sè lo ha già dato, alla Juventus. Le prestazioni di Bonucci al Milan sono state sotto la lente di ingrandimento di tutti. Arrivato quale acquisto più costoso estivo, ottenuta la fascia da capitano, Leonardo non è riuscito però a spostare quegli equilibri che oggi sono diventati la sua croce. Un'involuzione che potrebbe soltanto essere temporanea ma che rischia di avvalorare ancor più la scelta bianconera di vendere un trentenne col prezzo di mercato di un ventenne.

Maggiori responsabilità nel gruppo.

Il rinnovo di Chiellini.

La partenza di Bonucci ha anche permesso alla Juventus e ad Allegri di valorizzare maggiormente i giocatori rimasti. Dando loro una responsabilità maggiore, da Rugani a Benatia, passando anche dai due storici ex compagni del rossonero: Barzagli e Chiellini. Proprio a quest'ultimo, non a caso, in questi giorni si sta proponendo un rinnovo. Che potrebbe essere l'ultimo in carriera, permettendo al centrale di sposare ‘a vita' la causa bianconera.