Daniele Adani, uno degli opinionisti di punta di Sky, recentemente ha criticato aspramente il tecnico della Juventus Allegri con cui ha litigato anche molto pesantemente: l’oggetto del contendere è stato il bel gioco. L’ex difensore, ai microfoni di Radio Deejay, ha invece esaltato il tecnico dell’Atalanta Gasperini, che sta conducendo la squadra a una storica qualificazione in Champions League, ha riavvolto il nastro e ha parlato anche dell’esperienza all’Inter del sessantenne tecnico piemontese.

Gasperini messo in croce all’Inter per la difesa a tre

Gasperini ha allenato l’Inter all’inizio della stagione 2011-2012, dopo cinque giornate fu esonerato. Secondo Adani il tecnico già all’epoca era molto avanti, ma nessuno era riuscito a capirlo nell’ambiente nerazzurro e già con l’Inter cercò di giocare con la difesa a tre:

Si può dire che Gasperini non ha mai avuto l’opportunità vera e propria di poter allenare una grande squadra; è vero, è stato all’Inter, ma è rimasto per pochissime partite. Propose la difesa a tre e lo volevano crocifiggere, ma in realtà era già molto più avanti e non gli è stata data fiducia.

Masiello come Godin

Tutti i calciatori dell’Atalanta sono riusciti a crescere, e di parecchio, agli ordini di Gasperini, che ha dei difensori bravi anche nella fase offensiva e Adani esalta Masiello, che paragona a Diego Godin, fortissimo centrale uruguagio che dalla prossima stagione giocherà con l’Inter:

È un tecnico molto elastico, in campo schiera giocatori che sanno fare più ruoli, è divertente da vedere. I calciatori dell’Atalanta li ha fatti crescere, così come riabilita quelli un po’ più avanti con gli anni. Ilicic per esempio, poi Masiello sembra Godin…

Adani ha detto che Masiello sembra Godin.
in foto: Adani ha detto che Masiello sembra Godin.

Meno corse più calcio

L’ex calciatore sostiene che le squadre italiane devono anche modificare la preparazione atletica e suggerisce di utilizzare molto di più il pallone. Adani ricorda le sue prime esperienze da calciatore di Serie A, quella con la Lazio di Zeman e poi quella con il Brescia:

Ricordo le mie lacrime ai tempi in cui fui acquistato dalla Lazio di Zeman, una roba massacrante: piangevo, avevo i brividi a letto e dissi a mia madre che forse non ero adatto alla Serie A. Poi a novembre andai al Brescia di Lucescu e lì comincio la mia vita calcistica. Meno corse più calcio.