Non si placa il fuoco incrociato sotto il quale Carlo Tavecchio sta pagando il dazio di essere stato Presidente di una Federcalcio incapace di portare la Nazionale italiana ai Mondiali in Russia nella prossima estate 2018. Dopo il ‘no' ricevuto dai suoi vecchi sodali delle Leghe infgeriori sui quali si basava la sua rivonferma in carica malgrado critiche e richieste di dimissioni; dopo le rivelazioni su alcuni momenti del suo mandato come la torbida nomina di Ventura quale commissario tecnico; dopo le lacrime nell'annuncio dell'addio, adesso arriva la tegola più pesante. Una dirigente avrebbe denunciato di aver subito molestie in tempi recenti da parte dell'oramai ex Presidente FIGC.

Una accusa infamante, la più infamante di tutti. Di quelle che in attesa di capire se sia reale o meno ti getta a prescindere altro fango, pesante, addosso: molestie sessuali. Un argomento oramai sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo e che ha abbracciato da prima il mondo dello spettacolo e del cinema, poi la sfera politica e adesso il mondo dello sport. Coinvolgendo Carlo Tavecchio direttamente in uno dei momenti più bassi di tutto il movimento sportivo italiano.

Il racconto è stato riportato dal Corriere, con virgolettati e momenti ben circoscritti nel tempo e nello spazio. Si parla di molestie ripetute, registrate con file audio che testimoniano in modo inequivocabile cosa sia successo nelle oscure stanze del palazzo della Figc. Gli avvocati difensori hanno in mano il tutto e per Carlo Tavecchio l'incubo potrebbe essere solamente all'inizio.
Ecco, cosa è stato riportato sulla torbida e inquietante vicenda

«Ero entrata nel suo ufficio per parlare di calcio, di lavoro. Lui mi ha fatto entrare, mi ha fatta sedere alla sua scrivania, nella sede della Figc, a Roma. Non ho fatto nemmeno in tempo a dire “Presidente, come sta?” che lui, guardandomi dritta negli occhi, mi ha risposto: “Ti trovo in forma, si vede che scopi tanto”. E poi: “Fammi toccare le tette, vieni, dai”. Ero in imbarazzo. Ho provato a dirgli di smettere. Lui per tutta risposta ha chiuso le tende dello studio, per non correre il rischio di essere visto. L’ho respinto, sono riuscita a divincolarmi. Ed è solo un episodio. Gliene potrei raccontare molti altri. Le molestie che sono stata costretta a subire da Carlo Tavecchio sono accadute in tempi recenti».

La forza della denuncia arriva poco tempo dopo i fatti accaduti. Non dopo mesi o anni com'è accaduto per altre denunce di molestie sessuali che oggi stanno facendo il giro del mondo. Le parole e i racconti della dirigente si riferiscono a poco tempo fa, sono fatti recenti. La forza per denunciare è arrivata subito dopo l'allontanamento di Tavecchio dal suo scrigno di potere ma prima che riuscisse a riciclarsi in altre cariche di prestigio: "Quando ho saputo che l’intenzione di Tavecchio sarebbe quella di riciclarsi in un’altra posizione, magari con i Dilettanti, non ho più avuto dubbi che fosse arrivato il momento di parlare".

La risposta dell'ex presidente della Figc. Poche ore dopo il clamore delle dichiarazioni della dirigente, Carlo Tavecchio è sceso in campo per difendersi con una nota ufficiale comunicata all'Ansa: "In relazione a quanto riportato da alcuni articoli di stampa, rivendico la mia correttezza e a tutela della mia immagine e della mia onorabilità ho dato mandato ai miei legali di agire in tutte le sedi competenti".