Aiutare gli altri per aiutare se stessi. Una formula tanto semplice quanto vincente per migliorare il proprio stile di vita, il proprio rapporto quotidiano con chi si interagisce, migliorandosi. E' ciò che farà Stephan El Shaarawy con l'unica particolarità che non lo farà spontaneamente ma costretto da un tribunale. Dopo la condanna a cinque mesi di volontariato a seguito del'incidente stradale causato nel 2016, l'esterno offensivo della Roma e della Nazionale dovrà dare lezioni di calcio a bambini disabili. Un obbligo che gli permetterà di evitare il carcere.

Dunque, una punizione rieducativa che male non farà soprattutto ad un ragazzo che, ancora giovane, potrà solamente crescere ulteriormente, al di là della fama da campione e di una vita agiata grazie al calcio. Vista la denuncia a suo carico che aveva determinato il conseguente processo, El Shaarawy dovrà infatti dare ora lezioni di calcio, svelando ai bambini disabili del centro prescelto le sue conoscenze e le sue capacità calcistiche per dar loro un momento di felicità.

La decisione del Tribunale di Roma

Dopotutto lo cantava anche il grande de Andrè in "Via del campo": "dai diamanti non nasce niente 
dal letame nascono i fior" e così per il Piccolo Faraone, da una infelice esperienza si trarrà una lezione di vita importante. Il Tribunale di Roma, ha infatti deciso che El Shaarawy si dovrà mettere a disposizione dei bambini dell'accademia Calcio Integrato di Roma e insegnare loro i segreti della sua professione.

Quando avvenne l'incidente d'auto

L'incidente che avvenne nella Capitale il 25 settembre 2016, l'esterno giallorosso aveva prontamente riconosciuto le proprie responsabilità e risarcito del danno il conducente dell'altra macchina, un 70enn. Tuttavia la denuncia era stata già sporta e aveva portato avanti il contenzioso, arrivato prima nelle aule del tribunale e adesso alla sua conclusione con la pena rieducativa