Il Manchester City ha vinto il suo sesto titolo di Premier League e, per la prima volta nella sua storia, il secondo consecutivo. In coincidenza con l'avvento di Pep Guardiola che anche in Inghilterra sta facendo valere la sua indole di vincente. Il tecnico catalano ovunque sia andato ad allenare ha sempre portato a casa il trofeo nazionale. Che sia stato in Spagna, in Germania, in Inghilterra non ha mai fatto differenza.

Per questo, Pep è oggi tra i più titolati allenatori d'Europa. In dieci anni di panchine ha conquistato 8 titoli nazionali, facendo man bassa in Spagna a cavallo del Barcellona, in Germania guidando il Bayern Monaco e in Inghilterra a Manchester, sponda City. Un vincente, il più vincente che al momento la piazza propone ed è anche per questo che il club inglese non ha intenzione di perderlo mentre chi vuole vincere dovrebbe fare carte false per ingaggiarlo.

Perché anche Allegri e Conte possono fare la differenza

A volte un tecnico è il miglio acquisto che una società possa fare. Restando in casa nostra è per questo motivo che l'Inter sta provando a fare carte false per portare in panchina Antonio Conte che rappresenta, insieme a Max Allegri, il top della gamma italiana. L'allenatore barese si è imposto con la Juventus, ha fatto bene da ct, tornato in panchina su un club ha portato alla vittoria il Chelsea. Anche l'attuale collega bianconero è tra quelli che difficilmente sbagliano una stagione. Se la Juve è al suo 8° titolo consecutivo, mister Allegri è al suo sesto personale (5 Juve e 1 Milan). Motivo per il quale Agnelli prima di salutarlo, si è messo a disposizione per ascoltare le richieste del toscano.

La ‘scalata' di Pep

Se si guarda alla ‘classifica' dei più vincenti allenatori con un club, si scopre piacevolmente che l'Italia è ben rappresentata da chi ha guidato (o guida ancora) società di Serie A. Tornando a Pep Guardiola, l'uomo del momento, non si è mai cimentato nel nostro calcio se non come esperto centrocampista a fine carriera con il Brescia. Ma è tra i più gloriosi di sempre: 26 titoli complessivi, ma per una carriera che sembra appena al giro di boa.

Sir Alex, l'irraggiungibile: 49 titoli

La media è spettacolare e in prospettiva Guardiola può davvero insidiare i titoli conquistati da altri tecnici, suoi predecessori oggi tutti in pensione. Si tratta di veri e propri ‘guru' della panchina. Il podio, infatti, vede primo assoluto e incontrastato Sir Alex Ferguson che ha anche il vanto di aver conquistato tutto con un solo club, il Manchester United. Per il ‘baronetto' sono 49 i trofei alzati al cielo.

Lucescu: 33 titoli, anche col Brescia

Alle sue spalle Mircea Lucescu con 33 titoli, che di Ferguson può essere considerato l'opposto, in grado di vincere in giro per l'Europa (con il Brescia riuscì nel vincere il titolo in Serie B e la Coppa Anglo-italiana del 93-94)

Lobanovski sul podio, poi Hitzfield

Terzo sul podio, Valeri Lobanovski che tra gli anni 70 e i 2000 ha reso grande per primo, il calcio dell'Est. Iniziando nel 1971 con il Denpr e concludendo nel 2001 con la Dinamo Kiev: 30 anni di successi per un totale di 30 titoli complessivi di cui ben 29 conquistati con il club ucraino al quale è sempre stato legato tranne una parentesi per cimentarsi come ct dell'allora Unione Sovietica. Il clou? Nel 1985 quando vinse in una sola stagione il campionato sovietico, la Coppa dell'URSS, la Supercoppa Sovietica e la Coppa delle Coppe. Ai piedi del podio, il tedesco Ottmar Hitzfeld, che ha imperversato in Germania facendo man bassa di Bundesliga e coppe nazionali dividendosi tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco: 28 titoli per lui,  tra cui lo strepitoso anno 2001 quando si impose in Germania, vinse la Champions League e trionfò in Intercontinentale con i bavaresi.

Scolari, Guardiola e Stein: mister 26 titoli

Due titoli in meno (26) per un altro tecnico-monstre: Luiz Felipe Scolari oggi al Palmeiras ma un vero e proprio globetrotter moderno. Si è imposto dal Kuwait alla Cina, dal Brasile all'Uzbekistan riuscendo a distinguersi anche come ct con il Brasile (al top nel mondiale 2002 e nella Confederations Cup del 2013). A pari merito con Scolari c'è Jock Stein un nome forse di meno appeal dei precedenti ma garanzia di successo. Ne sa qualcosa il Celtic Glasgow di cui fu l'artefice delle più grandi vittorie. Il tecnico scozzese si impose 26 volte con il club, vincendo anche una Coppa dei Campioni nel 66-67.

Mourinho, l'uomo del Triplete

Pep Guardiola, in piena ascesa, si è portato davanti a un altro grande del calcio moderno: Josè Mourinho. Lo Special One, oggi in attesa di decidere il proprio destino, è fermo a 25 titoli complessivi conquistati tra Portogallo, Italia, Spagna e Inghilterra con il top raggiunto all'Inter col Triplete della memorabile stagione 2010 dove si impose in Italia (Campionato e Coppa Italia) e in Europa (Champions League) nell'arco di tre settimane.

Trap, orgoglio d'Italia in Europa

Nella Top10 dei mister più vincenti, anche il nostro Giovanni Trapattoni che con 22 titoli, legati soprattutto alla storia bianconera, è al nono posto assoluto. Merito del Trap però fu anche quello di sdoganare tra i primi l'allenatore italiano all'estero come icona da vincente. Da Cusano Milanino andò a vincere in Germania (con il Bayern Monaco), in Portogallo (con il Benfica) e in Austria (con il Red Bull Salisburgo).

Wenger e il record di FA Cup

A chiudere, Arsene Wenger, il francese adottato dall'Inghilerra, a casa propria nell'Arsenal dove si è seduto in panchina per 22 stagioni e dove ha vinto la maggior parte dei trofei in carriera (17, tra cui spiccano le 7 FA Cup record assoluto). Poi, successi personali anche in Francia (Monaco) e in Giappone (Nagoya Grampus Eight)