Squadra che vince si cambia. Il credo di Allegri sembra evidenziato anche dai fatti: il tecnico bianconero ha infatti messo spesso mano alle formazioni con cui si è imposto in Serie A, modificando assetto e interpreti. Il risultato non è cambiato: ennesimo scudetto, il sesto consecutivo a livello personale contando anche quello al Milan, e otto di seguito per il club (tre con Conte).

A conti fatti, Max Allegri ha tagliato il traguardo delle 185 panchine bianconere con il successo sofferto contro la Fiorentina, 2-1 che ha permesso la conquista del tricolore in modo matematico, coadiuvato a giochi però oramai fatti, dalla sconfitta del Napoli al san Paolo per mano dell'Atalanta.

180 formazioni in 185 occasioni

Allegri ha cambiato formazione spesso e volentieri, in 185 occasioni si è presentato per 180 volte con una diversa formazione. Una scelta nata sia dalla necessità di dosare le forze quando ci sono da giocare tre competizioni ma anche dalla voglia e dalla capacità di Allegri di trovare ogni volta soluzioni diverse. Capacità tattiche, abilità nel leggere le partite, a volte pure esigenze dettate da assenze e infortuni, o anche semplicemente in base alle caratteristiche dell'avversario che si sta andando ad affrontare.

Altri esperimenti fino a fine stagione

E non sarebbe nemmeno finita qui perché all'appello mancano altri turni prima della conclusione della stagione regolare. Come già preannunciato dallo stesso mister Allegri, subito dopo i festeggiamenti, in queste ultime cinque giornate di campionato è probabile che si assisterà a degli esperimenti. In ottica futura, ovviamente, vista la volontà di continuare sui binari bianconeri. La Juventus cambierà ancora, in una sorta di cantiere sempre aperto, con scelte che porteranno ad un undici sempre diverso, ma con il medesimo obiettivo principale: vincere, sempre e comunque.