Se ne andrà da vincente, Xabi Alonso. Il centrocampista che a novembre spegnerà 36 candeline sulla torta ha deciso di lasciare il calcio dopo una lunghissima e memorabile avventura sui campi di calcio europei. Dopo le esperienze e con Real Sociedad, Eibar, Liverpool, Real Madrid e Bayern, il calciatore nato a Tolosa e per tanti anni colonna della nazionale spagnola, con cui ha vinto un Mondiale e due Europei, ha deciso di dire stop. Una carriera super per un centrocampista, che oltre che per le doti tecniche e per la visione di gioco si è sempre contraddistinto per la correttezza e la discrezione. Un grande motivo d’orgoglio per il centrocampista che contro il Friburgo all’Allianz saluterà i suoi tifosi.

La tristezza di Xabi Alonso.

In una lunga intervista a Marca, Xabi Alonso ha provato a raccontare le sue sensazioni alla vigilia dell’addio: "Sabato non sarà una giornata qualunque.Piano piano sto provando ad anticipare quel momento, ma so che quando arriverà sarà un insieme di sentimenti: da una parte sarò felice perché potrò condividerlo con la gente che amo; dall'altra avrò nostalgia a lasciare definitivamente una parte della mia vita e non so se sarò cosciente di questo. Sarò triste. Non so se piangerò o meno, accada quello che deve accadere".

Campione di correttezza.

Può chiudere con il calcio giocato a testa alta l’esperto mediano, che si è sempre guadagnato sul campo il rispetto di colleghi e avversari e soprattutto dei tifosi: “La gente mi ricorderà come un giocatore puro. Per me la cosa più importante è stata il gioco e non il contesto e i rumori mediatici. Ciò che mi è piaciuto è stato vivere l'ambiente del calcio, in diversi paesi, rispettare lo sport, il compagno di squadra, il gioco. Questo è quello che posso controllare, a differenza della percezione della gente. Sono soddisfatto".

Tante vittorie, ma anche qualche delusione.

Tanti successi tra cui spiccano le due Champions con Real e Liverpool, ma anche tante delusioni per il classe ’81 che non ha dimenticato: "La prima spina è quando non vincemmo la Liga con la Real Sociedad nella stagione 2002-03, lottammo fino alla fine. Poi, un altro rammarico è non esser riuscito a vincere la Premier con il Liverpool, anche se vincemmo tutto: Champions, Coppa e Supercoppa. Infine con il Bayern non sono riuscito a vincere la Champions.

"Lasciare da vincente"

Da oltreoceano e dalla Cina sono arrivate proposte per Xabi Alonso che non ha dubbi, vuole lasciare il calcio con un successo, ovvero la vittoria del Bundes con il Bayern: “Sono arrivate offerte, ma una volta presa la decisione quella è. Potermi ritirare dall'élite del calcio e prendere io la decisione è qualcosa che ho deciso da tempo. Rispettavo e ammiravo gli altri che lo facevano e mi sono detto: "Magari poter lasciare anche io così!" Per fortuna l'ho potuto fare, abbiamo combattuto fino a un mese fa per la Champions, la Bundesliga, per i titoli. Sono contento di aver scelto in questo momento e in questo grande club. Meglio ritirarsi lasciando un'immagine da vincente".

Una nuova vita sulle due ruote.

E a proposito del futuro, cosa farà Alonso? Riuscirà a staccarsi dal mondo del calcio, o lo aspetta magari un’avventura da allenatore in futuro?  Per adesso il centrocampista pensa alle due ruote: "Mi comprerò una moto e andrò con lei. Una moto da strada, né troppo grande né troppo piccola. Mi è sempre piaciuto, mi piace la libertà che ti dà la moto e non potevo farlo prima. Lo farò sicuramente già in estate. E poi pianificherò cose a cui non ho potuto pensare fino ad adesso. Comincia una nuova tappa. Una carriera in panchina? prima si gode come calciatore e poi come allenatore. Ancora non ci penso però in un futuro medio-lontano è un'ipotesi che non scarto. Prima mi devo preparare e formare".

La dedica per il figlio Jon.

Quello che è certo è che sarà difficile dimenticare il tributo dedicatogli recentemente dal Bernabeu, e anche tutti i successi con Liverpool e Bayern nonché nella nazionale spagnolo. Tanti ricordi che rimarranno impressi nella mente e nel cuore di Xavi che ha già pronta una dedica particolare per sabato: "So che mi mancheranno molte cose. Il rumore quando colpisco il pallone, il clima nello spogliatoio, l'odore dell'erba. Questo mi mancherà, lo so che avrò momenti di nostalgia. La mia ultima maglietta di sabato sarà per mio figlio Jon. Gli darà tanta speranza. Io mi ricordo di un pallone che avevamo io e mio fratello firmato dai giocatori della Real Sociedad che vinsero la Liga 1980-81. La speranza che mi trasmetteva quel pallone era grande e adesso io voglio conservare la maglietta per mio figlio".