"Il campo è il palcoscenico dei giocatori, ed è giusto che i loro successi vengano celebrati lì". E' con queste parole che il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, annuncia un ritorno al passato per le premiazioni delle vari competizioni continentali per club: Champions League, Women's Champions League ed Europa League saranno consegnate sul rettangolo verde dal numero uno della Federazione ai capitani delle squadre vincitrici. Nella speranza che a Cardiff, il prossimo 3 giugno, siano i bianconeri a trionfare rispetto al Real Madrid di Cristiano Ronaldo: l'ultima volta che hanno alzato il Trofeo dalle ‘grandi orecchie' al cielo è stato il 22 maggio del 1996 (vittoria per 4-2 ai rigori contro l'Ajax dopo il pareggio per 1-1 nei tempi regolamentari). Un prologo ci sarà il 24 maggio nella Friends Arena di Stoccolma del 24 maggio, in occasione della finalissima tra il Manchester United e l'Ajax.

Come avverrà la cerimonia. Il presidente accoglierà le formazioni vincitrici su un palchetto che sarà allestito in pochi minuti subito dopo il triplice fischio del direttore di gara. La scelta di riportare lo ‘spettacolo' al centro del campo è dettata sia dalla volontà di offrire una migliore visuale agli spettatori presenti allo stadio sia di favorire le riprese televisive.

Significato simbolico. Non solo restituire la centralità ai diretti protagonisti (i calciatori) ma fare in modo che ci sia un cambio di prospettiva molto chiaro agli occhi del pubblico. "In questo senso è giusto che i funzionari scendano dagli spalti in campo – la loro arena, ha aggiunto Ceferin – e rendano loro omaggio consegnando coppa e medaglie direttamente nel terreno di gioco. I giocatori potranno così festeggiare in campo con i loro compagni permettendo una buona visuale a tutto lo stadio senza dover attendere che i calciatori lascino il campo per salire in tribuna".