Si apre il sipario della Premier League 2017/18 ed è subito spettacolo. A dare il via al massimo campionato d'Oltremanica è la sfida tra le due grandi delusioni dell'ultima stagione: l'Arsenal di Arsene Wenger, reduce dal peggior posizionamento finale degli ultimi 22 anni, ospita il Leicester di Shakespeare, che nel precedente torneo, giocato da campione in carica dopo il miracolo del 2015/2016, solo nelle ultime giornate è riuscito ad evitare una retrocessione in Championship che avrebbe avuto dell'incredibile. Dopo una gara rocambolesca e di continue emozioni (come solo la Premier sa offrire), all'Emirates Stadium il match d'esordio di questa nuova Premier League vede i Gunners battere 4-3 un ottimo Leicester, trascinato dal ritrovato Vardy, dopo esser passato per due volte in svantaggio. Determinanti gli uomini mandati in campo dalla panchina Ramsey e Giraud autori dei gol che nei minuti finali hanno ribaltato l'esito della gara regalando i primi tre punti all'Arsenal.

Botti iniziali: Okazaki risponde al fulmine Lacazette.

Arsene Wenger manda subito in campo i nuovi acquisti Senad Kolasinac e Alexandre Lacazette e al transalpino bastano un minuto e 39 secondi a per segnare il suo primo gol in Premier League. L'acquisto più costoso della storia dell'Arsenal (52 milioni di sterline) sfrutta bene il cross di Elneny colpendo di testa da dentro l'area di rigore e battendo l'incolpevole Schmeichel.

La reazione del Leicester è però rabbiosa: gli uomini di Shakespeare prima vanno vicinissimi all'1-1 con una bella ma appena imprecisa conclusione di Mahrez che sfiora il palo e poi, sfruttando un errore d'impostazione dei difensori londinesi, dopo soli 3 minuti dallo svantaggio trovano il pareggio con il giapponese Okazaki, anche in questo caso con un'incornata ravvicinata che non lascia chance all'estremo difensore dei Gunners.

La fiera del gol: 4 reti in 45 minuti.

Dopo una fase di studio con l'Arsenal che tiene il pallino del gioco senza però impensierire l'estremo difensore delle Foxes, se non con qualche conclusione dalla distanza che trova comunque sempre pronto il numero uno danese, il Leicester riesce addirittura a ribaltare la partita con una velocissima ripartenza con Albrighton che trova pronto alla deviazione decisiva il solito Vardy che con un tocco ravvicinato batte Cech e porta sorprendentemente in vantaggio i suoi.

I ragazzi di Wenger provano poi a rimettere il match in parità e dopo vari tentativi proprio sul finire del primo tempo riescono a trovare la rete del 2-2 co Welbeck che finalizza la grande pressione degli avanti dell'Arsenal nel migliore nei modi.  Determinanti ancora una volta i neoacquisti: con Lacazette, bravo a girarsi immediatamente in area per tirare, che trova fortunosamente un passaggio filtrante per l'ex Schalke Kolasinac che regala poi all'attaccante britannico un pallone che deve solo spingere oltre la linea di porta.

Vardy lancia il Leicester, la panchina dell'Arsenal ribalta il match.

Il secondo tempo comincia sulla falsariga della prima frazione, ma questa volta è il Leicester a farsi più pericoloso. E così dopo 10 minuti le Volpi tornano in vantaggio grazie alla seconda realizzazione di giornata del suo bomber principe, Jamie Vardy. L'ex pupillo di Claudio Ranieri trova il tempo giusto su un calcio d'angolo, calciato dall'oggetto del desiderio della Roma Ryad Mahrez, e batte nuovamente il portiere dei Gunners sfruttando la propria abilità aerea ma anche l'immobilismo della difesa dei padroni di casa che evidenziano gli stessi problemi dello scorso anno sulle palle inattive.

L'Arsenal prova poi ad attaccare a testa bassa per rimettere in equilibrio il match, con Lacazette tra i più attivi, ma la compagine di Shakespeare si difende bene riuscendo ad arginare l'offensiva dell'Arsenal. Poi però Wenger manda in campo Aron Ramsey e Olivier Giraud e tutto cambia. Prima il gallese trova il gol del pareggio con una conclusione da dentro l'area di rigore che non lascia scampo a Schmeichel e poi, dopo soli due minuti di gioco, il francese completa la rimonta con la specialità della casa, un colpo di testa che porta i Gunners sul 4-3  a 5 minuti dalla fine. Niente da fare per il Leicester dunque che dopo aver accarezzato addirittura l'idea di espugnare l'Emirates Stadium si ritrova a dover cominciare la nuova stagione con una sconfitta.