L'Inter prova a guardare avanti, malgrado un solo punto nelle ultime tre partite in campionato che hanno compromesso quasi irrimediabilmente la classifica dei nerazzurri verso l'accesso ad un posto di Europa League. Da affrontare sabato c'è la Fiorentina, al Franchi, uno stadio in cui i viola si sono spesso fatti rispettare in stagione e che servirà come ulteriore terreno di prova per l'Inter che verrà, quella che vuole entrare in Europa ma che pensa anche all'ennesima rivoluzione estiva. Un bivio in cui potrebbe rimanere incastrato proprio Stefano Pioli che da qui a maggio dovrà affrontare ogni match come fosse l'ultimo.

Franchi fortino – Juventus e Roma ci hanno lasciato le penne. Il Napoli ne è uscito con un pareggio. Il fortino della Fiorentina ha retto l'urto delle big, tutte avanti all'Inter in classifica e per i nerazzurri, giocare al Franchi sarà un test match di quelli che lascerà il segno, Positivo o negativo starà agli uomini di Pioli deciderlo in base al rendimento in campo. Anche perché fino ad oggi proprio con le big l'Inter ha troppo spesso chinato il capo non riuscendo mai ad imporsi e vanificando la cavalcata che l'aveva portata anche a ridosso del quarto posto.

Ultime gare a ritmo ridotto – Il pensiero è positivo, il tecnico nerazzurro sa che non tutto è perduto ma che al Franchi l'unico risultato utile con cui tornare a Milano sono i tre punti. anche visto il tabellino delle ultime partite: "Nelle ultime gare ci è mancata la capacità di stare dentro al match per tutti e i 95′. Errori pagati a caro prezzo, non abbiamo vinto gare che avremmo meritato di vincere. Ma adesso sono fiducioso per la voglia che vedo di uscire da questo momento e terminare la stagione con una classifica migliore. E' stata una lunga rincorsa, mala squadra vale di più degli ultimi risultati".

Avanti con fiducia – La voglia è quella di giocarsi il tutto per tutto con chi sta davanti in classifica: "Le avversarie dirette hanno un calendario migliore? Abbiamo 5 punti dalla quarta in classifica, compreso lo scontro diretto con la stessa Lazio. Ho sempre grande supporto dalla società. Poi so bene che tutto dipende dai risultati.Non stravolgo la squadra perché credo che abbiamo una nostra identità. Non credo che il problema sia aver perso l'obiettivo Champions".