Contro il Sassuolo, l'Inter avrà un nemico in più. Si chiamerà San Siro, perché è pronta la contestazione feroce della curva Nord contro i giocatori nerazzurri. Un problema aggiunto in un momento in cui tutto sembra davvero remare contro la società di Suning, oramai alle prese con la prima vera crisi della nuova dirigenza. Che appare gestita in malo modo, senza polso, con decisioni estemporanee me assoluta mancanza di un progetto a lungo termine. Ma c'è anche una partita da giocare, contro il Sassuolo, e da vincere. Per il tecnico che ha sostituito Pioli, Stefano Vecchi, un compito ingrato da portare però a termine. E il tentativo sarà fatto, soprattutto puntando all'orgoglio di chi scenderà in  campo.

Contestazione annunciata – Sugli spalti saranno gli "indegni". Così la Curva ha preparato la contestazione ai giocatori. Poi ci sarà la risposta in campo per capire se l'insulto avrà colpito o meno nel segno. Una risposta che non ammetterà repliche e che non lenirà la polemica di San Siro. Vincere è il risultato minimo garantito, non ci sarà nessuno sconto nei 90 minuti contro il Sassuolo. Tutti imputati, tutti colpevoli, tutti già con un verdetto in mano. Ma non per Vecchi, il tecnico che dalla Primavera si è ritrovato (nuovamente) in prima squadra a gestir una polveriera: "Sono stato spiazzato dalla situazione ma ora sono qui e proviamo a fare il meglio".

Lavoro psicologico – La gestione che Vecchi si è prefissato da qui a fine stagione, è soprattutto psicologica perché da un punto di vista tecnico la squadra c'è, i valori anche: "Il mio obiettivo è dare lo spirito giusto ai ragazzi  che devono reagire: l'obiettivo è possibile, ma dobbiamo dare una svolta. Sarebbe assurdo per questa rosa, che secondo me, ed è la prima cosa che ho detto ai ragazzi, non è un organico da settimo posto. Serve un'inversione di tendenza dal punto di vista emotivo".

Onore ai giocatori – Non sarà facile in una San Siro in contestazione, ma per Vecchi anche questo elemento deve essere trasformato in energia positiva: "I giocatori hanno ammesso di aver mollato e questo, in parte, rendere loro onore. Il fatto stesso che l'abbiano ammesso è dimostrazione di un essere genuini. Però devono riattaccare subito la spina per tanti motivi, anche solo perché ci sarà ancora tanta gente. Ci sarà anche la contestazione, giusta, doverosa, ma l'Inter ha il record di presenze di pubblico in casa. Qualcosa vuole ancora dire e noi dobbiamo onorare l'impegno".