Tre gol e qualche starnuto di troppo. Sono state queste le ultime ore di Pierre-Emerick Aubameyang che, dopo aver steso il Rielasingen-Arlen con una tripletta (in occasione del primo turno di Coppa di Germania), ha nuovamente riacceso la speranza della dirigenza del Milan e di tutti quei tifosi rossoneri che pagherebbero di tasca propria per rivedere a Milanello il capocannoniere della Bundesliga. Il bomber franco-gabonese, durante l'ultima seduta d'allenamento del Borussia Dortmund, ha infatti lasciato il campo dopo soli 30 minuti a causa di un raffreddore che in molti hanno definito quantomeno sospetto. Il club tedesco ha minimizzato l'episodio, ma resta il dubbio che oltre al presunto malanno ci sia dietro anche il classico "mal di pancia" che spesso accompagna quei giocatori vogliosi di cambiare aria.

Il Milan ci crede.

Nonostante si tratti di una trattativa molto difficile e dispendiosa (70 milioni di euro per il cartellino e 8 per l'ingaggio), a "Casa Milan" la speranza di arrivare al clamoroso colpo di mercato non è ancora morta. Con Kalinic pronto a raggiungere Milano e Belotti sempre nel mirino (Mirabelli era a Torino, in occasione del match di Coppa Italia contro il Trapani), il sogno Aubameyang continua ad agitare le notti della dirigenza rossonera: spinta dall'irrefrenabile voglia di chiudere un mercato già molto positivo con un colpo ad effetto.

La fuga con relativa sospensione (e successiva cessione?) di Dembelé, potrebbe però complicare i piani del Milan e dello stesso giocatore. Risulta difficile, infatti, credere che il Dortmund ceda entrambi i suoi attaccanti a pochi giorni dalla chiusura del mercato. Il calciomercato, però, ci ha abituato a clamorosi colpi di scena. Il Diavolo vuole Aubameyang e farà di tutto per strapparlo al BVB. L'assalto finale potrebbe arrivare subito dopo Ferragosto.