Un top manager. L'Inter ha accantonato Stefano Pioli per la fine di stagione, l'ex tecnico della Lazio non ha saputo compiere il miracolo di saper guarire una squadra incapace di trovare continuità di rendimento e di risultati. Con un finale di campionato disastroso quasi quanto l'inizio imbarazzante con De Boer. Nel mezzo qualcosa di buono che poteva nascere ma che si è subito inceppato. Tanto da far guardare la dirigenza altrove, laddove potrebbe arrivare un allenatore di spessore e di qualità come Antonio Conte o Diego Simeone, i due principali candidati per l'estate.

Anno zero, il settimo – Un anno da dimenticare, da cancellare il prima possibile perché l'Inter ha il dovere e la necessità di guardare avanti, senza farsi trascinare da un presente buio e avvilente. E con una Europa League oramai chimera, l'urgenza è capire come poter rientrare in Europa dalla porta principale, senza preliminari o porte di servizio. Un compito difficilissimo perché dal 2010 ad oggi si contano almeno tre tentativi di ricostruzione andati puntualmente a vuoto. In sette anni, l'Inter è sprofondata dal Triplete al nulla assoluto per colpe proprie che la nuova dirigenza sembra avere ereditato dalla gestione precedente.

Meglio senza Europa – Adesso c'è necessità di programmare: con il Genoa si è toccato uno dei gradini più bassi della scala dell'involuzione nerazzurra, da Marassi si può solamente ripartire e scalare la china. Stefano Pioli ci ha provato, Suning gli ha dato fiducia e tempo, gli eventi gli hanno girato contro così come le priorità extracalcistiche perché – si sa – un preliminare di Europa League oggi è economicamente più dannoso che utile, con torunèe orientali già programmate e sponsorizzazioni già acquisite.

Simeone, desiderio dei tifosi – L'obiettivo principale è il progetto a lungo termine con un tecnico di lungo corso, vincente. Diego Simeone rappresenta l'allenatore che si è costruito da solo, dopo una doverosa gavetta, trovando il suo terreno perfetto a Madrid, nella Liga con l'Atletico. Dimostrando solidità di concetti e di gioco, raggiungendo con una costanza da big le fasi finali di Champions League, dimostrando di saper mantenere l'asticella alta malgrado una dirigenza che fa del calciomercato una delle entrate principali ogni estate.

Conte, il tecnico proibito – Antonio Conte è l'alternativa di lusso, attualmente il top manager in Inghilterra dove sta dimostrando capacità importanti in Premier League. Un tecnico completo, che ha bruciato le tappe e che in cinque anni ha accumulato esperienza che altri non riescono a fare in una carriera intera: Juventus, Nazionale italiana, Chelsea. Tutte realtà in cui ha lasciato o sta lasciando un segno importante. Biglietto da visita che lo sta facendo preferire ad altri e per il quale Suning sarebbe davvero pronta alla classica proposta indecente.

Ipotesi Spalletti: garanzia di risultati – Infine, il piano B che porta il nome di Luciano Spalletti oramai alle corde con la Roma. Il tecnico toscano a fine stagione lascerà, c'è solo da capire dove si accaserà dopo il ritorno – sfortunato – in giallorosso. Per lui, seconda scelta dichiarata, ci sarebbe la possibilità di avere in mano il progetto Inter da rifondare in mano ad un tecnico italiano di comprovata esperienza che difficilmente riesce a primeggiare (lo dice il curriculum) ma che non ha mai tradito portando sempre in porto la barca affidatagli. Ma a quest'Inter serve la perfezione in panchina, l'ottimo rischia di non essere sufficiente.