Brutte notizie per l'Inter, che sperava di mettere le mani su una quindicina di milioni di euro legati al riscatto di Stevan Jovetić da parte del Siviglia, ed invece nisba. Il club andaluso ha infatti fatto sapere che non riscatterà il calciatore montenegrino, e dunque per i nerazzurri la beffa è doppia: niente soldi e, soprattutto, la necessità di trovare un nuovo acquirente per l'ex-calciatore della Fiorentina. Anche perché il 30 giugno scadrà il prestito biennale dal Manchester City, e l'Inter dovrà pagare il riscatto obbligatorio pari a dodici milioni di euro.

"Dobbiamo contenere i costi". Il nuovo direttore sportivo del club andaluso, Oscar Arias è stato categorico: "Dobbiamo rispettare i costi", ha spiegato in un'intervista ad ABC Sevilla, "Potremo pagare un ingaggio più alto se non ci fosse una richiesta non così elevata. O viceversa. Non siamo il Manchester City, il Chelsea, il Real Madrid o il Barcellona, non abbiamo questa capacità finanziaria. Possiamo fare uno sforzo economico, ma sempre entro i parametri in cui siamo in grado di muoverci", ha specificato ancora il direttore sportivo del club andaluso.

"Riscatto difficile". Insomma, il riscatto di Jovetić sembra essere quindi "molto difficile, è una situazione complicata", ha proseguito ancora Arias, "Dobbiamo essere realisti e pensare che a volte le cose non possono realizzarsi. Se non può essere, non può essere. Gli auguriamo buona fortuna, noi cercheremo un'alternativa", ha poi chiosato il direttore sportivo del Siviglia. Che sulla situazione N'Zonzi, richiesto da diversi club europei tra cui la Juventus, ha spiegato: "Il Siviglia non ha alcuna intenzione di cederlo, questa è la nostra posizione al di là delle speculazioni. Né lui né il suo agente mi hanno parlato di voler lasciare il club", ha concluso Arias.