Della sua malattia e della sua battaglia per cercare di sconfiggerla, che purtroppo pare destinato a perdere, ne ha parlato l'Europa intera. Le condizioni di Bradley Lowery, piccolo tifoso di 5 anni del Sunderland, sono infatti in peggioramento dopo che le cure per debellare il tumore non hanno fino ad ora avuto effetto. Nel gennaio 2013, all'età di due anni, al piccolo tifoso dei "Black Cats" venne infatti diagnosticato un neuroblastoma: una sorta di tumore raro, localizzato sopra al suo rene sinistro, per il quale gli era stata data sin da subito una percentuale di guarigione del 50%. E' stata la mamma di Bradley, attraverso il suo profilo Facebook, ad informare tutti sulle condizioni del figlio: "Purtroppo non sta bene – ha esordito la signora Lowery – Ha un dolore terribile alla gamba e non riesce ad alzarsi dal letto. Le cure mediche alle quali è stato sottoposto non hanno dato effetto e i medici hanno constatato che il suo tumore sta progredendo".

La mascotte di tutta la Premier League.

Complice la situazione di Bradley, tutta l'Inghilterra (e non solo) è venuta a conoscenza di questo tipo di malattia che, solo nel Regno Unito, affligge circa 100 bambini all'anno. Una situazione straziante per la famiglia del bambino, diventato oramai una mascotte non solo del Sunderland (Jermain Defoe lo ha spesso invitato ad entrare in campo con lui) ma anche di molte altre squadre e tifoserie. Dopo la raccolta di più di 700.000 sterline, per ricevere un trattamento speciale negli Stati Uniti, la famiglia del piccolo Bradley è però tornata a preoccuparsi delle condizioni del bambino dopo la scoperta di un nuovo tumore nella schiena. "Sto sperando e pregando che non sia nulla di grave e che cominci a migliorare – ha continuato la madre – perché non sono ancora pronta per vederlo andar via. La sua malattia ci spacca il cuore ed è qualcosa che non abbiamo mai pensato di dover affrontare. Perché è capitato a noi? Perché a Brad? La vita è crudele e ingiusta".