Diciassettesima puntata di "Generazione Zero", rubrica dedicati ai nuovi talenti del calcio italiano. Dopo aver parlato di attaccanti e centrocampisti, siamo passati al reparto difensivo e dopo Romagnoli, Rugani e Caldara questa volta proviamo a raccontare Antonio Barreca.

Il terzino sinistro del Toro è uno dei prospetti più interessanti per quanto riguarda quella zona di campo: ha una forte propensione offensiva che gli ha permesso anche di giocare più avanzato in carriera, come ala sinistra. Barreca fa della velocità e della resistenza i suoi punti di forza, che gli permettono di sovrapporsi per tutta la partita con molta facilità: il terzino piemontese è molto bravo nello stretto e i suoi cross tagliati spesso mettono in difficoltà le difese avversarie. Come sovente succede nei terzini fluidificanti, la fase difensiva lascia un po' a desiderare e se puntato va in difficoltà ma è molto migliorato nelle diagonali difensive. Soffre le palle alte. Nelle ultime settimane il terzino granata è stato al centro di diversi rumors di mercato, con la Roma in pole position: il club giallorosso ha sondato il terreno con il club piemontese e avrebbe offerto 15 milioni di euro ma non è stata ritenuta sufficiente. Anche i tifosi granata hanno preso posizione con lo striscione "Barreca non si tocca" e il giovane granata ha gradito molto questa manifestazione d'affetto.

Scuola Toro.

Barreca è nato calcisticamente nella Primavera del Torino, disputando due stagioni su buoni livelli, in particolare nell’ultimo anno dove sfiorerà la vittoria del campionato. Nella stagione 2013–14 contribuisce al cammino della compagine granata fino alla finale del campionato, persa ai rigori contro il Chievo. A causa di diversi problemi accorsi alla rosa del Toro durante l'annata, a causa dei tanti infortunati, viene spesso inserito tra i convocati dal tecnico Giampiero Ventura.

Dopo i due anni in prestito, il 26 giugno 2016 viene riscattato dal Torino ed esordisce con i granata guidati da Mihajlović il 13 agosto 2016, nella partita del 3º turno di Coppa Italia vinta 4-1 contro la Pro Vercelli allo stadio Olimpico Grande Torino. Il 18 settembre 2016 fa il suo esordio in Serie A, entrando al posto di Molinaro, nel primo tempo della partita Torino-Empoli (0-0). Le buone prestazioni e le prolungate assenze per infortunio dei compagni Molinaro e Avelar gli valgono un posto da titolare sulla fascia sinistra della difesa granata. Nel dicembre del 2016 viene premiato dall'USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Subalpina quale miglior giovane calciatore dell'anno.

I numeri della stagione 2016/2017 di Antonio Barreca. (transfermarkt.it)in foto: I numeri della stagione 2016/2017 di Antonio Barreca. (transfermarkt.it)

Cittadella e Cagliari.

Il club granata manda a giocare il suo terzino e nella sua prima stagione da professionista, Barreca viene mandato in prestito al Cittadella in Serie B. Nel campionato cadetto è protagonista con la maglia dei padovani e gioca quasi sempre da titolare, 38 presenze. Dopo l'esperienza in Veneto Antonio Barreca ritorna alla base e il 17 giugno 2015 viene ceduto in prestito con diritto e controdiritto di riscatto al Cagliari, retrocesso in Serie B. Esordisce con i sardi all'ottava giornata di campionato, nella partita Novara-Cagliari (1-0), e mette insieme 15 presenze con la formazione isolana, guidata da Rastelli, che vince il campionato e viene promossa in Serie A.

Propensione offensiva, diagonali e cross ‘al bacio'

Le qualità fisiche e atletiche sono indiscutibilmente il punto forte di Barreca che fa della resistenza e della velocità, eccezionale la progressione in allungo, le sua caratteristiche migliori. Nonostante un’altezza di 184 cm è molto agile nei movimenti nel breve e rapido negli scatti. Il terzino granata è molto coordinato ma, nonostante la statura non viene impiegato nelle situazioni di palla inattiva né a favore né contro per via di un’elevazione non eccelsa e di un tempismo nei colpi di testa da migliorare.

Barreca è il classico giocatore mancino che può migliorare molto nell’uso del piede debole ma è dotato di un buon dribbling che utilizza maggiormente per rientrare verso l’interno del campo grazie al suo ottimo stop orientato e liberarsi più facilmente per il cross. Non benissimo quando affronta il diretto avversario in fase difensiva. Può essere schierato come esterno basso, esterno di fascia alto nel 4-4-2 e laterale nel 3-5-2 e interpreta il ruolo con buona efficacia correndo molto e proponendosi senza soluzione di continuità in fase offensiva in tutti e tre i casi. Nel 3 -5-2 attacca subito il terzino avversario anche in una posizione di campo avanzata e, grazie al pressing insistito, riesce a recuperare molti palloni in zone di campo utili per ribaltare istantaneamente l'azione.

Nelle numerose occasioni nelle quali Barreca viene schierato terzino sinistro la sua propensione ad offendere si nota subito all’inizio dell’azione quando si trova già una ventina di metri più avanzato rispetto agli altri. Antonio è molto attento e preciso nell’allineamento coi compagni di reparto, utile per mettere in fuorigioco gli attaccanti avversari, e riesce sempre a farsi trovare in posizione per ricevere la palla quando l'azione riparte da dietro.

Rispetto ai primi tempi, il terzino granata è molto migliorato nelle diagonali difensive che, ora, esegue con un tempismo e con una decisione da difensore navigato. Inoltre difende alla perfezione sul lato debole del campo andando a formare, sull’uscita in pressing dell’esterno opposto alla sua fascia di competenza, la nuova linea difensiva a 4 giocatori sempre con ottimo tempismo. Infine è attento anche nell’accentrarsi rapidamente per coprire il difensore centrale che è uscito tra le linee a contrastare l’avversario che è andato incontro al pallone

Antonio Barreca ha uno spiccato spirito di squadra e di sacrificio riscontrabile nella continuità e nella concentrazione sempre ai massimi livelli durante i 90′ che consentono all’allenatore di cambiare spesso il ruolo di Antonio anche durante la stessa partita. Nell'ultimo Europeo Under 21 il laterale di Torino ha messo in mostra molte di queste qualità e non è escluso che Ventura lo prenda in considerazione in vista del Mondiale 2018 in Russia .