Oramai ci siamo, il ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan è questione di dettagli (contrattuali) e di giorni (si deciderà come programmare l'"evento" mediatico). Il confronto a distanza è diventato un faccia a faccia sempre più ravvicinato attraverso il procuratore storico dello svedese, Mino Raiola, già in affari con il Milan.  Iniziano a uscire anche sempre più verificate indiscrezioni sulle cifre e sulla durata dell'eventuale accordo: la società rossonera ha offerto 6 milioni di ingaggio per 18 mesi di contratto ma la premiata ditta Ibrahimovic-Raiola non è del tutto soddisfatta.

La distanza tra le parti non è però insormontabile: ballano circa 2 milioni e mezzo di euro tra l'offerta dei rossoneri e la volontà del calciatore che punterebbe ad un ingaggio attorno agli 8 milioni, non per se ma per 18 mesi. In questo senso, il Milan avrebbe intenzione di inserire una "clausola di flessibilità" nel contratto di un anno e mezzo, in base a cui Ibrahimovic potrebbe decidere di liberarsi alla fine di questa stagione se le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Zlatan in sede del Milan

C'è già stato un contatto tra le parti, con Mino Raiola, il prossimo (che dovrebbe avvenire entro la prossima settimana) vedrà anche Zlatan Ibrahimovic presente nella sede del Milan, ulteriore segnale che fagli indizi social si stia passando alle firme sulle carte che contano. Il tutto precedendo il mercato di gennaio che a quel punto apparirebbe come una mera formalità, dando ai tifosi del Diavolo la garanzia che finalmente possa arrivare un giocatore che ha già fatto la differenza.

La strategia vincente di Mino Raiola

L'amore tra Ibrahimovic e il Milan non è mai tramontato e a tenere accesa la fiammella della passione è da sempre stato Mino Raiola. Il procuratore ha messo in atto la sua classica strategia mediatica, lasciando parlare gli altri, creando una sorta di pre-asta  sullo svedese che nel frattempo ha prima salutato ufficialmente i Galaxy, poi ha lasciato briciole di pane dietro di sè su cui si sono alimentate le voci tra Milano, Bologna e Napoli. Alla fine, però, se sarà Italia sarà Milan, squadra che ha già portato al successo con uno scudetto e una Supercoppa e in cui potrà arrivare da assoluto salvatore della patria.