Zenga ricorda Vicini: “Guidaci da lassù”. Baresi: “Addio ad una grande persona”
Addio ad Azeglio Vicini, il commissario tecnico delle notti magiche. Sarà ricordato come il commissario tecnico delle ‘notti magiche', quello che ha guidato la Nazionale italiana ai Mondiali di Italia 90, l’Italia che non ha mai perso sul campo, sconfitta solo in semifinale ai rigori dall’Argentina di Maradona.
Questa la nota con cui la Federazione Italia Gioco Calcio ha voluto ricordare Azeglio Vicini, ex commissario tecnico scomparso all'età di 84 anni a Brescia. La FIGC ha comunicato che in memoria dell'allenatore romagnolo sarà osservato un minuto di raccoglimento su tutti i campi di calcio a partire dalla gara di questa sera di Coppa Italia Milan-Lazio e per tutto il prossimo week end di Serie A.

Zenga: Ciao grande mister, continua a guidarci da lassù
"Ciao grande mister, voglio pensare che da lassù continuerai a seguirci, a guidarci e a darci quegli insegnamenti che solo tu sapevi infonderci". Walter Zenga ha scelto il suo profilo di Instagram per ricordare e salutare Azeglio Vicini, l'ex commissario tecnico della Nazionale scomparso ieri. L'allenatore del Crotone ha pubblicato una foto con l'ex ct che parla ai suoi ragazzi durante un allenamento: l'Uomo Ragno è stato il portiere dell'Under 21 e della Nazionale A sotto la guida di Vicini.
Baresi: Addio ad una persona perbene
Sempre attraverso i social network, questa volta con Twitter, anche Franco Baresi ha voluto lasciare un saluto all'ex commissario tecnico che tanto bene ha fatto durante la sua gestione sia dell'Under 21 che della Nazionale A. Queste le parole usate dall'ex capitano del Milan: "Addio a mister Azeglio Vicini. Gratitudine e stima, una persona perbene. RIP".
Mancini: Grazie di tutto Mister Vicini
"Grazie per tutto quello che ci hai dato Mister Vicini, sei stato un protagonista del Calcio italiano hai fatto sognare gli italiani! Un abbraccio ai familiari in questo momento di dolore!". Con questo tweet Roberto Mancini, allenatore dello Zenit San Pietroburgo, ha voluto ricordare l'ex ct azzurro Azeglio Vicini.
Giannini: Mi chiamava Prinicipe
In un'intervista all'AdnKronos Giuseppe Giannini, ex giocatore della Roma e della Nazionale, ha ricordato ha voluto ricordare Azeglio Vicini, suo commissario tecnico durante i Mondiali del 1990:
Mister Vicini non mi chiamava per nome o per cognome, mi chiamava con il mio soprannome ‘Principe', un attestato di affetto più forte di quello non ci poteva essere: quando lo faceva provavo sempre a dare quel qualcosa in più. E' stato una figura importantissima per la mia carriera. È stato un padre per tutti noi che abbiamo vissuto quella Under 21 (Vicini guidò gli azzurrini dal 1976 al 1986 ndr) perché oltre al ruolo di allenatore, interpretava anche quello di genitore in quella situazione dove c'erano ragazzi giovani, lui ci ha sempre aiutato e spronato con parole di conforto. Una persona umana, vera e prodiga di consigli e di affetto per tutti, anche nei momenti difficili. Vedeva sempre le cose positivamente. Era poi un passionale, anche in panchina: ti abbracciava, ti chiedeva, ci incitava e ci spronava. Questo è stato per me Vicini.