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Zeman torna in A con 5 gol al Genoa: “La salvezza? Sarà dura”

Il boemo si siede su una panchina di Serie A dopo quasi due anni e si ripresenta con un roboante 5-0 al Genoa, che non cambia troppo le sorti del Pescara, ma che invece riporta in auge il mito di Zeman.
A cura di Alessio Morra
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Il boemo è un allenatore e soprattutto un uomo fuori dal comune. Qualche giorno fa dopo aver accettato di tornare al Pescara, rischiando anche di sporcare i meravigliosi ricordi della promozione conquista nel 2012, presentandosi alla stampa e ai suoi vecchi tifosi aveva detto: “Salvarci è difficilissimo, perché per farlo dobbiamo avere la stessa media punti della Juve. L’importante è non fare brutte figure”. Zeman però è l’uomo dei sogni e a volte dall’impressione di poter fare quasi qualunque cosa. E oggi Zdenek, l’uomo del Foggia dei Miracoli, si è ripresentato in Serie A battendo per 5-0 il Genoa.

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Zeman non può cambiare pelle alla soglia dei settant’anni, ma questa volta si è messo davvero in gioco e a differenza del passato non pensa più che suoi allievi serva tanto tempo per metabolizzare i suoi schemi. In due giorni lui che non è un gran chiacchierone è riuscito a toccare le corde giuste dei suoi ragazzi che forse accattivati da questo vecchio maestro che porta con sé un alone di misticismo sono riusciti a vincere la prima partita del campionato. E i suoi ragazzi questa partita l’hanno vinta alla grande. Perché il Genoa dopo meno di mezz’ora erano già sotto di tre gol. Caprari e Cerri sembrano già poter emulare i tanti grandi allievi che ha avuto Zeman, che a fine partita però ha cercato di smorzare facili entusiasmi:

Devo ringraziare la squadra e i giocatori che hanno dato tutto per sbloccare la situazione. Oggi siamo riusciti a vincere e dobbiamo pensare alla prossima. Dovremo migliorare, anche se sarà dura vincere di nuovo 5 a 0. Un voto? Smettere di fumare in cambio della salvezza del Pescara? No, voglio ancora fumare.

Con ironia il boemo ha parlato della lotta salvezza e ha fatto capire, che nonostante i dieci punti di ritardo dall’Empoli lui sotto sotto ci crede, anche perché i suoi nuovi allievi hanno dimostrato di avere delle grandi potenzialità:

Abbiamo provato questi schemi, oggi sono arrivati anche i gol. Io ho dato solo una piccola base, loro hanno fatto tutto bene, ma noi possiamo ancora migliorare. La vittoria fa bene soprattutto per la psiche e ci aiuterà a lavorare meglio. Dobbiamo dare il massimo, perché non possiamo sperare che l’Empoli perda sempre. Sono tornato a Pescara anche se qualcuno aveva detto che ero un traditore, ma alla Roma non potevo dire di no.

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